Gattuso riparte dalla Lazio: Co-Ro torna a sognare con Ringhio sulla panchina biancoceleste
Ufficiale l'approdo del tecnico calabrese alla guida della Lazio. Per l'ex campione del mondo una nuova sfida in Serie A dopo l'esperienza in Nazionale. Dalla Calabria all'Olimpico, la grinta di Ringhio torna protagonista
ROMA - Da Schiavonea a Roma, passando per una carriera costruita con sacrificio, carattere e fame di vittorie. Gennaro Gattuso torna in Serie A e lo fa da protagonista, sedendosi su una delle panchine più prestigiose e impegnative del calcio italiano. È ufficiale, infatti, il suo approdo alla guida della Lazio, che ha annunciato l'ingaggio del tecnico calabrese attraverso una nota ufficiale.
Per la Calabria sportiva è una notizia che va oltre il semplice avvicendamento in panchina. Gattuso rappresenta da anni uno dei volti più riconoscibili e apprezzati del calcio italiano nel mondo, simbolo di una terra che continua a esprimere talenti e personalità capaci di affermarsi ai massimi livelli.
La società biancoceleste ha scelto di affidarsi alla sua esperienza dopo settimane di valutazioni e confronti interni. Una decisione che arriva in un momento delicato per il club capitolino e che punta a rilanciare ambizioni e competitività.
«La S.S. Lazio comunica di aver affidato l'incarico di allenatore responsabile della Prima Squadra al sig. Gennaro Gattuso. La società accoglie con soddisfazione il nuovo allenatore, nella convinzione che la sua esperienza, professionalità e determinazione possano contribuire al raggiungimento degli obiettivi sportivi del club», si legge nel comunicato diffuso dalla società.
Per l'ex centrocampista campione del mondo nel 2006 si apre una nuova fase professionale dopo la recente parentesi alla guida della Nazionale italiana, conclusasi con le dimissioni. Una ripartenza immediata per un allenatore che, nella sua carriera, ha già affrontato realtà importanti come Milan, Napoli, Valencia e Marsiglia.
A Formello arriva un tecnico che ha costruito la propria reputazione sulla cultura del lavoro, sulla disciplina e sulla capacità di trasmettere intensità alle sue squadre. Qualità che la dirigenza laziale considera fondamentali per aprire un nuovo ciclo.
La piazza biancoceleste si prepara così ad accogliere un allenatore dal carattere forte, chiamato a dare identità e continuità a una squadra che punta a ritagliarsi un ruolo importante nel panorama calcistico nazionale.
Per la Calabria, invece, è un'altra pagina di orgoglio sportivo. Perché quando un figlio di questa terra torna sotto i riflettori del grande calcio, tutta la regione si sente un po' protagonista. E da oggi, tra l'Olimpico e il Pollino, tra Formello e lo Jonio, ci sarà un motivo in più per guardare alle sorti della Lazio.