La Paolana passa al “Rizzo” 2-1: Rossanese sconfitta ma a testa alta
Tre rigori decidono il match: Angotti glaciale dal dischetto, ai bizantini non basta il cuore nel finale
CORIGLIANO-ROSSANO- La Paolana espugna lo stadio Stefano Rizzo di Rossano imponendosi per 2-1 sulla Rossanese nel match valido per il campionato di Eccellenza. Un risultato che non rispecchia l’andamento della gara, con i padroni di casa protagonisti di una prestazione generosa e propositiva, penalizzata da gravi disattenzioni difensive. Gli ospiti, di fatto, non hanno mai tirato in porta su azione, trovando entrambe le reti esclusivamente dal dischetto.
Al 21’ arriva il primo episodio chiave: una superficialità di Pizzoleo in fase di impostazione regala palla agli avversari, l’azione prosegue e il direttore di gara assegna il calcio di rigore alla Paolana. Dagli undici metri Angotti è freddo e porta in vantaggio i tirrenici. La Rossanese accusa il colpo e gli ospiti gestiscono senza particolari affanni fino all’intervallo. Al 42’ l’occasione più nitida per i bizantini: Bongiorno va a colpo sicuro, ma Mercuri si supera con un intervento prodigioso.
Nella ripresa la storia si ripete. Al 9’ una nuova disattenzione difensiva, questa volta dell’estremo difensore Cimminiello, che atterra un attaccante ospite in area. Ancora calcio di rigore e ancora Angotti dal dischetto: 0-2 per la Paolana.
La Rossanese non si arrende e al 28’ trova la rete che riapre il match: terzo rigore della giornata, questa volta per i padroni di casa. Dal dischetto si presenta capitan Carrozza che spiazza Mercuri e fa esplodere il “Rizzo”. I bizantini aumentano la pressione, spinti da un pubblico caloroso, e credono nella rimonta.
Nel concitato finale, al 50’, arrivano le espulsioni di Carrozza e Politano per la Paolana. All’ultimo respiro la Rossanese va a un passo dal pareggio, ma ancora Mercuri si erge a protagonista con un intervento clamoroso su Bongiorno, salvando il risultato e regalando tre punti ai tirrenici.
Una sconfitta amara per la Rossanese, che esce dal campo tra gli applausi, consapevole di aver pagato a caro prezzo error individuali in una gara dominata sul piano del gioco.