7 ore fa:Saracena celebra San Leone: fede, tradizione e tre serate di spettacolo per la festa del Patrono
2 ore fa:Prima cento aranci abbattuti, ora un trattore rubato: nuova ferita all’agricoltura della Sibaritide
5 ore fa:Lungro protagonista de "Il Teatro senza Teatro": il progetto itinerante che porta il teatro nelle piazze
9 ore fa:Marco avrà la sua protesi: l’ASP sblocca l’iter in 24 ore. Ma ora si apre il caso dell’Ufficio ausili
11 ore fa:Emergenza idrica, Madeo: «Oltre 100 milioni alla Calabria, serve un vero Masterplan»
11 ore fa:Festival del Folklore di Castrovillari, dalla Georgia arriva l'Ensemble "Erisa"
7 ore fa:Morano Calabro, al via la 17ª edizione del "Memorial delle Stelle"
6 ore fa:Agrumeti della Sibaritide, l’acqua torna dopo la denuncia. Ma arriva con un terzo della pressione
6 ore fa:Incendi sul Pollino, domani l'udienza di convalida per il presunto piromane: il PM ha chiesto la misura in carcere
5 ore fa:L'ultimo viaggio di Francesco Guccini: il ricordo di Euristeo Ceraolo, il pendolare della "Locomotiva Perduta"

Corigliano Calcio, tre punti d'oro: 2-0 al Real Trebisacce

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Il Corigliano Calcio rialza finalmente la testa e lo fa nel modo più convincente: un 2-0 secco al Real Trebisacce che restituisce ossigeno, fiducia e — soprattutto — la sensazione che questa squadra abbia ancora molto da dire in campionato.

Al “Città di Corigliano” si è vista una squadra determinata a cambiare marcia. Il primo tempo, ancora appesantito dalle tensioni degli ultimi risultati, ha mostrato un Corigliano ordinato ma frenato, mentre il Real Trebisacce ha avuto persino l’occasione di portarsi avanti: Buongiorno dal dischetto, La Banca reattivo come non mai. Parata che vale come un gol, forse come l’intera partita.

Ed è proprio da quella scintilla che nasce il secondo tempo biancazzurro. Una ripresa di carattere, di rabbia buona, di voglia di dimostrare. Al 10’, su una spizzata di De Giacomo, Coppola si fa trovare al posto giusto nel momento giusto e mette dentro l’1-0. Lo stadio si scalda, la squadra si libera, il gioco si distende. Poi arriva il capolavoro di Bruno: un’azione personale che chiude il match e ribadisce che, quando questa squadra accende la luce, sa fare male davvero.

La vittoria è meritata. Anzi, pesantissima. Ma nel post-gara, accanto alla soddisfazione, arriva anche un messaggio forte e diretto dal tecnico.

Le parole di Celi suonano come un campanello d’allarme:
«Era fondamentale vincere. Nel secondo tempo ci siamo sbloccati e questi tre punti ci rinfrancano, perché ne avevamo davvero bisogno. Però allenarci al buio è mortificante, inaccettabile. Non possiamo programmare, non possiamo crescere. Spero che la situazione cambi presto. Siamo una buona squadra, abbiamo qualità, ma servono condizioni adeguate per lavorare e recuperare gli infortunati.»

Una vittoria che dà slancio, un mister che ci mette la faccia e una squadra che oggi ha dimostrato di avere cuore. Ma il grido d’aiuto sulle condizioni di allenamento non può essere ignorato. Se il Corigliano ha acceso la luce in partita, adesso serve accenderla anche durante la settimana.

Matteo Monte
Autore: Matteo Monte

Avvocato e giornalista. Da sempre appassionato di comunicazione, tra radio, televisione e carta stampata. La Provincia Cosentina, Il Piccolo, Calabria Ora, il Quotidiano del Sud, le esperienze sulla carta stampata. In tv conduttore ed ideatore per Telelibera Cassano di diverse trasmissioni sportive e non solo, Maracanà su tutte. Le passioni, la musica di Rino Gaetano, la Lazio, l'analisi tattica nel calcio ed i racconti di Jeffery Deaver.