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Scioglimento consiglio comunale rossanese, il valzer di reazioni al quale in pochi si sottraggono

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di MARTINA FORCINITI e SAMANTHA TARANTINO Tu quoque, Brute, fili mi? Già, perché strascichi storici a parte, le dimissioni di tredici consiglieri comunali dall’assise civica rossanese – di cui ben 7 fra le fila della maggioranza - avranno rappresentato, per lo sfiduciato sindaco Giuseppe Antoniotti, delle vere e proprie brucianti pugnalate alle spalle.  E a meno di sei mesi dalla fine del mandato, l’exploit politico di squadra ha guastato l’uscente mandato sull’onda di motivazioni che sembrano ben lontane dal quadro politico. Ad aprire il valzer delle reazioni a caldo ci hanno pensato i gruppi consiliari di opposizione che, al grido di “finalmente a casa”, non avrebbero potuto mostrare maggior euforia nel salutare l’uscita di scena dell’ormai ex primo cittadino. E del resto, non poteva essere altrimenti per un’opposizione che «ha sempre sostenuto che la nostra città sia stata mal governata e mal difesa da questo sindaco e dalla sua maggioranza di governo, incapace di porre freno alle enormi spoliazioni subite». Ma, come spesso accade in questi casi, i rivoli in cui si disperdono le considerazioni che nascono dalle nuove geografie politiche cittadine sono mille e più. E a prescindere dai colori di bandiera, può capitare che ci si sbilanci a tirare conclusioni inaspettate. Nessuna sfera di cristallo, ma per Tonino Caracciolo, ex sindaco di Rossano e promotore del nuovo progetto #RossanoFutura, l’agone politico bizantino sarebbe preda di una qualche torbida logica di palazzo. Che non avrebbe risparmiato neppure poco scaltri membri di quella stessa opposizione di cui, per un po’, ha condiviso ideologie e programmi, ma oggi «unita nel fiancheggiare una tattica ben studiata da qualche politico di destra, non rendendosi però conto di supportare una strategia avversaria». È forse finito un idillio? O per la prossima tornata elettorale di primavera si stanno già mescolando le carte? Ma tant’è. Caracciolo, da vecchio tesserato Pci, aveva già pronta la sua ramanzina paterna nei confronti di un’opposizione di centrosinistra che «ha rimesso il proprio mandato, facendo così il gioco di qualche stratega politico rinchiuso nelle stanze di qualche segreteria cittadina». Fin qui sembrerebbe quasi una piccola scaramuccia familiare, ma l’innalzamento dei toni non si è fatto attendere da parte dei dimissionari di opposizione, evidentemente punti sul vivo, di certo stufi di un panorama politico sempre uguale a se stesso se è vero che, prendendo atto della scesa in campo del «nuovo che avanza, il “per ogni stagione buono” Tonino Caracciolo», non si sono risparmiati in biasimi   nei confronti di chi «dopo aver amministrato per anni la città come uomo di partito e dopo aver avuto tante gratificazioni dal partito e dalla politica, ne prende ora le distanze e si erge a censore e spara a destra e manca pensando di poter fare breccia nella città e sui cittadini». E probabilmente nessuno meglio delle matricole, gli esordienti della politica cittadina, avrebbe saputo esprimere il malumore nato ai margini di lotte intestine che «non fanno altro che alimentare sentimenti di odio e di antipolitica, che finiranno per avvantaggiare movimenti e associazioni populiste (Giovani Democratici)». E mentre i vecchi occupanti di scranni e banchi ormai rimasti vuoti se le “suonano” gettandosi fumo negli occhi, l’opinione pubblica insorge sui social network. Perché, al di là di appartenenze e sentimenti ideologici, nessuno in un momento così delicato per la nostra città sarebbe voluto rimanere orfano. Oltre che nudo.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.