Fiumi nel Cosentino, Scutellà (M5S) incalza la Regione: «La prevenzione si faccia prima delle alluvioni»
Interrogazione alla Giunta regionale su pulizia, manutenzione e bonifica degli alvei in provincia di Cosenza. La consigliera chiede cronoprogramma, risorse e tempi certi: «I cittadini hanno diritto di sapere»
CATANZARO - Quali interventi sono previsti per mettere in sicurezza i corsi d'acqua della provincia di Cosenza prima dell'arrivo della stagione delle piogge? A chiederlo è la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Elisa Scutellà, che ha presentato un'interrogazione alla Giunta regionale per conoscere nel dettaglio la programmazione delle attività di pulizia, manutenzione e bonifica degli alvei di competenza regionale.
«La stagione delle piogge arriverà. La domanda è: la Regione Calabria sarà pronta?», domanda Scutellà, richiamando l'attenzione sulla necessità di intervenire preventivamente per ridurre i rischi legati a possibili eventi meteorologici intensi.
La consigliera chiede alla Regione di indicare quali corsi d'acqua saranno interessati dagli interventi, quali opere verranno eseguite, le risorse economiche disponibili e soprattutto i tempi previsti per la loro realizzazione. L'interrogazione punta inoltre a fare chiarezza sullo stato dei lavori già programmati o affidati.
Per l'esponente del M5S occorre superare una gestione basata sull'intervento successivo alle emergenze e puntare maggiormente sulla prevenzione. «Non possiamo continuare con la solita logica: si interviene dopo l'emergenza, si contano i danni e si promettono soluzioni - afferma Scutellà -. La prevenzione si fa prima delle piogge, non dopo le alluvioni».
Al centro dell'iniziativa politica c'è quindi il tema della sicurezza idrogeologica del territorio cosentino, con la richiesta di una pianificazione trasparente e verificabile degli interventi.
«Vogliamo date, risorse e impegni verificabili - conclude Scutellà -. I cittadini del Cosentino hanno diritto di sapere cosa sta facendo la Regione per prevenire il rischio idrogeologico. Non aspettiamo che siano i fiumi a presentare il conto. La sicurezza del territorio viene prima dell'emergenza».