Linea ferroviaria jonica, Rapani chiede al ministro Salvini tempi certi sui lavori
L'interrogazione in Aula verterà su ritardi, stop ai treni, disagi e collegamenti con gli aeroporti sul tratto Sibari Lamezia
ROMA - Tempistiche definite e piena trasparenza sull’avanzamento dei lavori lungo la tratta ferroviaria della dorsale ionica: è questa la richiesta indirizzata al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, dal senatore Ernesto Rapani (FdI), autore di un’interrogazione destinata alla calendarizzazione in Aula. «È necessario conoscere lo stato reale dei lavori e le tempistiche per il completamento degli interventi», si legge nel documento ispettivo.
Nella premessa vengono ripercorse le tappe fondamentali dell’opera. Nel 2021 è stato designato un commissario straordinario con l’obiettivo di accelerare gli interventi di elettrificazione della linea Sibari-Lamezia Terme. Due anni dopo, nel 2023, il progetto ha ottenuto il via libera, anche grazie al dialogo tra istituzioni e rappresentanti del territorio.
L’avvio dei lavori risale alla fine del 2024: gli interventi, sostenuti da fondi del PNRR, sono suddivisi in tre lotti distinti. Un iter partito già nel 2019, quando Rete Ferroviaria Italiana aveva avviato le procedure per la soppressione dei passaggi a livello, passaggio indispensabile per incrementare la velocità dei collegamenti ferroviari.
Per permettere lo svolgimento dei cantieri, in diversi periodi è stata sospesa la circolazione ferroviaria tra Sibari e Crotone, con l’attivazione di servizi sostitutivi su gomma. Una decisione che ha avuto ripercussioni sulla mobilità dei cittadini e sull’accessibilità del territorio.
Rapani sottolinea inoltre il valore strategico della linea ionica per i collegamenti con gli aeroporti regionali, con particolare riferimento allo scalo di Crotone, attualmente interessato da un incremento dei voli ma ancora penalizzato da un bacino di utenza limitato.
«Il territorio ha bisogno di collegamenti efficienti, soprattutto in vista della stagione estiva, quando turismo e attività economiche rischiano di subire conseguenze», evidenzia il senatore.
Un ulteriore elemento riguarda le scadenze: il mese di giugno coincide con il termine fissato dal PNRR per il completamento degli interventi finanziati. Da qui la richiesta di chiarimenti rivolta al Governo. «Serve un quadro chiaro su tempi e modalità di conclusione dei lavori», conclude Rapani.