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«Commissariamento? No grazie». Pancaro: «Così si blocca la crescita dei comuni e pagano i cittadini»

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ALTOMONTE – «Commissariamento? No grazie». È una presa di posizione netta, quasi un monito, quella di Mario Pancaro, già amministratore del Comune di Altomonte, che interviene sul tema – sempre attuale in Calabria – degli scioglimenti per infiltrazioni mafiose.

«La Calabria è tra le regioni italiane con il maggior numero di comuni sciolti – ricorda – e il fenomeno riguarda spesso realtà già fragili, dove la criminalità tenta di condizionare l’attività amministrativa».

Il riferimento è alla normativa prevista dall’articolo 143 del Testo unico degli enti locali, che disciplina lo scioglimento e il successivo commissariamento degli enti. «Per diciotto mesi, prorogabili fino a ventiquattro – spiega – il Comune viene affidato a una commissione straordinaria che sostituisce sindaco, giunta e consiglio».

Sulla carta, i commissari hanno ampie competenze. «Possono deliberare su bilanci, regolamenti, piani urbanistici, rivedere atti e appalti, riorganizzare gli uffici», sottolinea Pancaro.

Ma il punto è un altro. «Nonostante questi poteri – afferma – il commissariamento spesso si traduce in una fase di stallo che non aiuta la crescita sociale ed economica delle comunità».

E c’è anche un tema economico. «Accade che vengano aumentati i tributi – evidenzia – con effetti pesanti sulle famiglie, che si trovano a pagare senza avere alcuna responsabilità».

Il rischio, secondo Pancaro, è anche istituzionale. «I cittadini avvertono un allontanamento dello Stato – dice – perché viene meno il confronto diretto con chi amministra il Comune».

Da qui una proposta concreta: «I commissari potrebbero continuare a sostenere iniziative culturali, sociali e sportive, mantenere vive le associazioni, curare il verde e il decoro urbano». Perché, chiarisce, «la legge non lo vieta: queste attività possono essere portate avanti nel rispetto della trasparenza e della legalità».

Se ciò non accade, la responsabilità è chiara. «Se lo stallo dipende dalla mancata intraprendenza dei commissari – osserva – bisogna cambiare passo». «In Calabria e nel Sud ci sono comuni sciolti anche più volte – aggiunge – e questo deve far riflettere».

Per Pancaro è il momento di intervenire anche sul piano normativo: «Servono più competenze e, se necessario, una revisione della legge, che pur valida presenta limiti da superare».

Il messaggio finale è netto, politico e civile allo stesso tempo: «Gli amministratori devono vigilare e conoscere le leggi per evitare situazioni difficili – conclude – ma allo stesso tempo i commissari devono aiutare le comunità». E soprattutto: «I cittadini non possono pagare per colpe che non sono loro».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.