Castrovillari, centrosinistra sotto accusa: «Proposta debole. Manca il campo largo»
A Castrovillari Carmine Zaccaro (associazione “G. Salvemini”) contesta le scelte del centrosinistra che manca di confronto e alleanze. L’assenza di una coalizione ampia può incidere sugli equilibri politici locali
CASTROVILLARI - Il centrosinistra castrovillarese finisce sotto accusa per una proposta politica giudicata debole e poco incisiva. È quanto emerge dalla nota diffusa da Carmine Zaccaro, presidente dell’associazione politico-culturale “G. Salvemini”, che definisce il progetto privo di visione e costruito senza un reale coinvolgimento delle forze del territorio.
Secondo Zaccaro, «la proposta del centrosinistra castrovillarese è politicamente debole e programmaticamente insufficiente, frutto di una operazione a freddo e meramente di palazzo». Una critica netta che mette in evidenza la distanza tra le dinamiche locali e quelle nazionali, dove invece «il Pd persegue con tenacia e perseveranza l’obiettivo della costruzione del campo di forze progressiste sempre più largo».
A livello cittadino, però, la situazione appare ben diversa. «Qui da noi - osserva - il Pd mostra una sorta di allergia al confronto e all’ascolto» di quel mondo composito fatto di realtà politiche, culturali, sociali e produttive che potrebbero contribuire a rafforzare l’offerta politica progressista.
Nella nota si sottolinea inoltre come, per contrastare l’espansione del centrodestra lungo tutta la filiera istituzionale, «non è sufficiente presentare alla cittadinanza i risultati, in prevalenza apprezzabili, ma sicuramente migliorabili, di un bilancio ultradecennale». Serve invece un salto di qualità, fondato su una vera alleanza ampia e partecipata.
«Occorre definire un’alleanza di forze politiche, sociali, civiche e dell’associazionismo diffuso - si legge ancora - tenute assieme da un programma capace di proiettare la comunità verso una dimensione di crescita e sviluppo».
Tra le priorità indicate emergono il miglioramento dei servizi pubblici - ambientali, sociosanitari e amministrativi - e la capacità dell’amministrazione di attrarre nuovi insediamenti produttivi, sfruttando le opportunità offerte dal nuovo piano urbanistico in fase di approvazione.
L’obiettivo, secondo Zaccaro: «migliorare gli indici macroeconomici del territorio e offrire, in particolare alle nuove generazioni, prospettive concrete di lavoro e di vita nella nostra città».
Un percorso ambizioso che, tuttavia, richiede uno sforzo collettivo: «tutto ciò richiede un impegno politico-amministrativo di notevole portata, che solo la mobilitazione di tante energie e competenze e l’allargamento del confronto possono garantire».
Da qui l’affondo finale contro l’attuale configurazione del centrosinistra locale: «un allargamento che fin qui il sedicente centrosinistra non ha provato a fare».