Tari alta, Sapia: «Il problema non è il Comune: è il sistema»
«La Città ha raggiunto quasi l'80% di raccolta differenziata, ma continua a sostenere costi di conferimento alti. La Calabria non ha ancora costruito un sistema capace di premiare i comportamenti virtuosi»
CORIGLIANO-ROSSANO - «Quando una Città raggiunge quasi l'80% di raccolta differenziata ma continua a sostenere costi di conferimento tra i più alti d'Italia, il problema non è il Comune: è il sistema».
Inizia così la nota stampa del Consigliere Comunale della Città Corigliano-Rossano, Cesare Sapia, che aggiunge: «Corigliano-Rossano ha fatto la sua parte. Ha investito nel porta a porta, costruito nel tempo un modello strutturato di raccolta e chiesto responsabilità ai cittadini. Oggi i numeri parlano chiaro: il nostro territorio ha dimostrato che, quando messi nelle condizioni giuste, i territori sanno assumersi responsabilità importanti. Va ricordato un altro dato spesso trascurato: alcuni Comuni, oltre a garantire servizi efficienti, ospitano impianti di trattamento — anche pubblici — che svolgono una funzione sovracomunale, a beneficio di interi bacini territoriali. Questo contributo, fondamentale per l'intero sistema, non può essere ignorato».
«Eppure, nonostante questi sforzi, i costi di smaltimento continuano a gravare sui Comuni e, di riflesso, sulle bollette TARI dei cittadini. Qui emerge una criticità evidente del modello regionale: la Calabria non ha ancora costruito un sistema capace di premiare i comportamenti virtuosi né di riconoscere il ruolo dei territori che si fanno carico di funzioni di interesse più ampio».
«L'assenza di meccanismi premiali e di politiche efficaci per contenere i costi finisce per penalizzare l'intero sistema, non solo i singoli Comuni. In altre regioni italiane, grazie a programmazione, impianti e filiere efficienti, la raccolta differenziata produce benefici ambientali ed economici concreti. Qui, invece, questi benefici faticano a tradursi in riduzioni dei costi per i cittadini, nonostante gli sforzi dei territori. Se i costi di conferimento fossero rimasti ai livelli del 2021, le bollette TARI oggi sarebbero sensibilmente più leggere: un dato che richiede una riflessione seria e immediata».
«E se nel frattempo il Comune può e deve continuare a fare la sua parte, rafforzando il porta a porta, puntando con decisione sul compostaggio domestico - che riduce rifiuti e bollette - e dotando la città di ispettori ambientali, allo stesso tempo il cambio di passo nella gestione del Sistema Rifiuti a livello Regionale deve finalmente concretizzarsi, perché quando i cittadini fanno la loro parte, il dovere della politica è accompagnare quel cambiamento fino in fondo».