Sanità, Caravetta (MDT): «Strabismo politico della presidente Madeo sui trasferimenti dei reparti degli spoke»
La consigliera comunale chiede maggiore equilibrio istituzionale e attenzione alle vere emergenze di Corigliano-Rossano
CORIGLIANO-ROSSANO (CS), 17 gennaio 2026 – «Più che ergersi a statista della sanità, la presidente Madeo farebbe bene a occuparsi con la stessa audacia delle tante questioni aperte che riguardano la sua città». È netta la presa di posizione di Marisa Caravetta, consigliera comunale del Movimento del Territorio (MDT) con Pasqualina Straface, che interviene nel dibattito sui trasferimenti dei reparti ospedalieri accusando la consigliera regionale Rosellina Madeo di uno «strabismo politico» e di un approccio sbilanciato e strumentale.
Secondo Caravetta, la presidente del Consiglio comunale – «di cui l’amministrazione cittadina è espressione e azionista di maggioranza» – mostra una preoccupazione selettiva, concentrata esclusivamente sul trasferimento di alcuni reparti dallo spoke di Corigliano a quello di Rossano. «Una posizione – sottolinea – che solleva non pochi interrogativi e sospetti, soprattutto se assunta da chi dovrebbe incarnare sobrietà ed equilibrio istituzionale».
«Colpisce che la Madeo intervenga solo oggi, e con evidente ritardo, parlando di area fredda e area calda proprio mentre si avvia alla conclusione l’Ospedale della Sibaritide, nel territorio della nostra città – afferma Caravetta – tra le tante cattedrali nel deserto ereditate da decenni di fallimentare governo del centrosinistra regionale e nazionale e dei commissari alla sanità calati da Roma».
Nel mirino della consigliera MDT c’è anche la rappresentazione del piano di riassetto ospedaliero: «Viene raccontato in modo parziale e fuorviante – sostiene – ignorando la straordinaria novità che rappresenta l’imminente apertura di uno degli ospedali più importanti e innovativi a livello nazionale, a beneficio del diritto alla salute del territorio e dell’intera Calabria».
Caravetta accusa Madeo di una grave omissione: «La presidente dimentica volutamente di ricordare che il piano prevede anche il trasferimento di reparti dell’area medica dallo spoke di Rossano a quello di Corigliano, come oncologia, nefrologia e dialisi. Di questo aspetto, tutt’altro che marginale, non c’è traccia nei suoi interventi».
Secondo la consigliera, non si tratta dunque di una «spoliazione unilaterale» dello spoke di Corigliano, ma di «un trasferimento parallelo e bilanciato». Da qui il sospetto che l’attenzione esclusiva su ginecologia e pediatria risponda a logiche diverse: «Una selettività nella denuncia pubblica che appare discutibile e che induce a interrogarsi su eventuali valutazioni legate ai consensi elettorali nell’area di Rossano».
Caravetta ricorda inoltre che «le risorse economiche del piano di riassetto sono state utilizzate anche per la ristrutturazione delle sale operatorie del Giannettasio, con l’obiettivo di ridurre le liste d’attesa e migliorare la qualità delle prestazioni», elemento anch’esso ignorato nel dibattito pubblico.
L’invito finale è a un cambio di passo istituzionale: «Anziché rincorrere visibilità politica, forse in vista di appuntamenti elettorali, la presidente Madeo dovrebbe esercitare pienamente il proprio ruolo, convocando il Consiglio comunale sui temi più urgenti, ascoltando i cittadini e pretendendo risposte concrete dalla classe di governo di cui è espressione».
La conclusione è dura ma chiara: «La difesa della sanità non può essere piegata alla propaganda, né tantomeno alla strumentalizzazione delle tragedie umane e familiari – conclude Marisa Caravetta –. Corigliano-Rossano merita più serietà, meno demagogia e meno populismo, che finiscono solo per impoverire il confronto e aumentare la sfiducia dei cittadini nelle istituzioni».