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"Modello Rosarno", Grillo: «Non ha risolto le criticità strutturali. Esaltarlo significa normalizzare degrado, sfruttamento e illegalità»

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CORIGLIANO-ROSSANO - Anche Marinella Grillo, Assessore alle Politiche Sociali e al Patrimonio nel Comune di Corigliano-Rossano, è intervenuta in merito al cosiddetto “modello Rosarno”, dopo la polemica sollevata da Alessia Alboresi di Europa Verde Calabria. 

«A Bruxelles - afferma - è stato celebrato il cosiddetto “modello Rosarno” come esempio virtuoso di integrazione e gestione del fenomeno migratorio. Non è in discussione l’importanza di valorizzare buone pratiche territoriali quando esse producono risultati concreti. Tuttavia, ciò che lascia perplessi è l’uso strumentale e propagandistico di una narrazione che restituisce una rappresentazione parziale e distorta della realtà, smentita dai dati nazionali e dalle condizioni ancora presenti in quei territori: ghettizzazione, precarietà abitativa, sfruttamento lavorativo e caporalato».

«Ancora una volta si assiste a un’operazione mediatica che costruisce “modelli” spendibili politicamente, finendo per sminuire o ignorare esperienze amministrative serie, silenziose e fondate su risultati verificabili. Il Comune di Corigliano-Rossano ha scelto una strada diversa: politiche strutturate, investimenti mirati e progettualità integrate. Abbiamo ottenuto un finanziamento PNRR di 2,6 milioni di euro per il superamento degli insediamenti abusivi in agricoltura; stiamo realizzando interventi di sistemazione abitativa dignitosa con il progetto PNRR – Su.Pr.Eme., incluso Palazzo Pendino; abbiamo installato servizi igienici pubblici a Boscarello; portiamo avanti da anni progettualità FAMI per l’inclusione sociale di immigrati e rifugiati».

«A queste azioni si affianca il progetto INCAS, grazie al quale il Comune si è dotato di una sorta di piano regolatore delle politiche di integrazione, frutto di una concertazione strutturata con il terzo settore, le organizzazioni sindacali e gli enti pubblici, per governare in modo coordinato e responsabile i processi di accoglienza e inclusione. Tutto questo è accompagnato da percorsi concreti di emersione dalla marginalità: scelta del medico di base, orientamento ai servizi, supporto alla regolarizzazione lavorativa, accompagnamento all’autonomia abitativa e lavorativa. Queste sono politiche pubbliche reali, non slogan».

«Esaltare un “modello” che non ha risolto le criticità strutturali significa normalizzare degrado, sfruttamento e illegalità. Ma soprattutto significa fare propaganda a discapito di chi lavora quotidianamente con serietà per costruire inclusione vera, legalità e dignità. Resta una criticità che non può essere rimossa dalla narrazione: la presenza di migranti irregolari non monitorati, spesso vittime di cooperative e soggetti che li impiegano “in nero”, alimentando sfruttamento e caporalato. Su questo fronte servono meno vetrine e più azioni concrete di contrasto all’illegalità. Il nostro impegno resta quello di superare i ghetti e restituire dignità alle persone, senza propaganda e senza scorciatoie, ma con lavoro serio e risultati misurabili».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.