Dallo scioglimento del comune di Altomonte al «silenzio omertoso della politica regionale»
Il movimento Schierarsi della piazza di Corigliano-Rossano accusa partiti e opposizione di aver voltato le spalle alla comunità commissariata: «Tacere significa tradire i cittadini»
ALTOMONTE - Lo scioglimento del Comune di Altomonte accende lo scontro politico sul territorio. A rompere il silenzio è “La Piazza di Schierarsi” di Corigliano-Rossano, che in una dura nota denuncia l’assenza di una presa di posizione da parte della politica regionale e, in particolare, dell’opposizione.
«Un fatto gravissimo che non può e non deve passare sotto silenzio», scrive il movimento, parlando di una nuova sospensione della democrazia locale e di un territorio lasciato solo. Nel mirino finisce quello che viene definito un «silenzio assordante», interpretato come un comportamento «omertoso», dettato dalla paura di esporsi e di disturbare equilibri consolidati.
“La Piazza” chiama direttamente in causa i consiglieri regionali e i partiti: «Dove sono le voci che dovrebbero difendere le comunità locali? Dove sono i rappresentanti che dovrebbero interrogare, denunciare, pretendere trasparenza e verità?». Secondo il movimento, Altomonte non è un caso isolato, ma l’ennesimo segnale di un sistema politico che avrebbe smarrito il senso della responsabilità e del mandato ricevuto dai cittadini.
«Tacere di fronte allo scioglimento di un Comune significa abbandonare una comunità, rinunciare al proprio ruolo, tradire la fiducia degli elettori», si legge ancora nella nota. E la stoccata finale è rivolta a chi siede nelle istituzioni: «Tutti in silenzio per paura, mentre i cittadini restano soli. Ma che cosa vi siete candidati a fare?».
Schierarsi Corigliano-Rossano annuncia che continuerà a denunciare «ipocrisie e convenienze» e a chiedere una politica «presente, libera, capace di assumersi responsabilità». Per il movimento, Altomonte «merita verità, rispetto e una classe politica che abbia il coraggio di parlare».