36 minuti fa:Mandatoriccio: Rotary e Rotaract donano materiale scolastico all’Istituto Comprensivo
1 ora fa:Caro carburante, Scutellà: «Serve un tavolo permanente con gli autotrasportatori»
3 ore fa:All’Unical il clown diventa ricerca: workshop internazionale con Merry Conway
6 minuti fa:Cerchiara celebra il suo pane: tre giorni tra tradizioni rurali, trekking e sapori
1 ora fa:Ospedale della Sibaritide, Polis rilancia: «Si avvii l’iter per la configurazione Hub»
3 ore fa:Fisioterapisti, Laghi: «Graduatoria Asp Cosenza in scadenza, a rischio circa 150 idonei»
1 ora fa:Unical, qualità e partecipazione: al via quattro incontri per i rappresentanti degli studenti
4 ore fa:Note in Biblioteca Pometti, a Corigliano-Rossano due serate tra sax e pianoforte
4 ore fa:Frascineto guarda all’Europa: approvato il progetto Erasmus+ tra Polonia e Grecia
2 ore fa:Incendio in una concessionaria a Tarsia: dieci auto distrutte

FdI: «Corruzione e opacità a Corigliano-Rossano»

2 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - «A Corigliano Rossano, il sindaco Flavio Stasi sembra aver preso alla lettera il detto "la verità fa male", ma non nel modo giusto». Inizia così la nota stampa del circolo cittadino di Fratelli d’Italia dopo la recente decisione di allontanare il segretario comunale Paolo Lo Moro dal ruolo di responsabile dell'anticorruzione. 

«La conferma dell’incompatibilità del segretario comunale Paolo Lo Moro nella veste di responsabile dell’anticorruzione e trasparenza - si legge - non è solo un peccato di omissione, ma una macchia indelebile sulla gestione dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Flavio Stasi. Ecco l’ultimo atto di un dramma che si consuma nel silenzio assordante delle istituzioni locali. Il Coordinamento Cittadino di Fratelli d’Italia (FdI), guidato da Giuseppe Villella, non è rimasto in silenzio di fronte a questa evidente anomalia». 

La rimozione di Lo Moro e la sua sostituzione con Luigi Greco, attuale comandante della polizia municipale, per i meloniani, non sono affatto una mossa di trasparenza. 

«Appare poi preoccupante la discrepanza temporale: la nota dell’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) che segnalava l'incompatibilità di Lo Moro è datata 8 agosto 2024, ma l'amministrazione comunale ha proceduto alla revoca dell’incarico solo il 5 settembre. Questo ritardo solleva una serie di interrogativi su cosa si cela dietro a questa attesa: è stata una manovra per offuscare operazioni poco trasparenti o vi sono altre ragioni in gioco?».

La denuncia di FdI non è solo una questione di presunti conflitti di interesse: «Lo Moro, accusato di falsità materiale in relazione a un concorso per l’assunzione di vigili urbani, è in attesa di giudizio presso il tribunale di Castrovillari. La sua permanenza nella funzione di responsabile dell'anticorruzione era una palese contraddizione, una figura che, piuttosto che garantire la legalità, sembrava abbracciare l’opacità. FdI non si ferma alla mera denuncia. In queste ore, il coordinamento si è rivolto direttamente al nuovo responsabile dell’anticorruzione, Luigi Greco, nella sua duplice veste di ufficiale di polizia giudiziaria e principale custode della trasparenza. L’obiettivo è chiaro: accertare se Lo Moro abbia compiuto atti incompatibili con la sua funzione e analizzare la progettazione di bandi pubblici e concorsi, con un occhio particolare ai requisiti che spesso celano insidie di corruzione e favoritismi. Le ombre che si addensano su questa vicenda non sono da sottovalutare. Le ipotesi di reato, che vanno dal falso all’omissione di atti d’ufficio, non sono mere speculazioni. Esse rappresentano il cuore marcio di un sistema che, invece di garantire legalità e trasparenza, sembra alimentare il sospetto e la corruzione. FdI chiede a gran voce una revisione approfondita e rigorosa di tutte le pratiche gestite da Lo Moro e un’azione decisa da parte dell’amministrazione comunale per ripristinare la fiducia dei cittadini. Non è solo una questione di giustizia, ma di dignità e rispetto verso una comunità che merita un governo trasparente e onesto. Il sindaco Flavio Stasi e la sua amministrazione devono rendere conto dei loro atti e delle loro scelte. Non è accettabile che un’amministrazione pubblica si permetta di nascondere sotto il tappeto le proprie nefandezze, mentre i cittadini, a cui dovrebbero rendere conto, restano in balia di un sistema corrotto e opaco. Il messaggio è chiaro: la battaglia per la trasparenza è appena cominciata e FdI non si fermerà finché non saranno svelati tutti i retroscena di questa inquietante vicenda. Corigliano Rossano merita risposte e azioni concrete, non finzioni e insabbiamenti. È il momento di fare chiarezza e di restituire alla città la dignità che le spetta».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.