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Cisl, partecipazione dei lavoratori alla gestione delle aziende: proposta una legge di iniziativa popolare

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CALABRIA - La Cisl promuove una legge di iniziativa popolare perché sia data concreta attuazione all’art. 46 della Costituzione che prevede la partecipazione dei lavoratori alla gestione delle aziende.

«Dopo l’incontro dei Comitati Esecutivi regionali Cisl – riporta la nota - riuniti congiuntamente a Lamezia, parte, perciò, anche in Calabria, all’insegna dello slogan #unpostoaltavolo, la raccolta delle firme per portare la proposta in parlamento».

«Siamo pronti anche in Calabria – scrive in una nota Tonino Russo, Segretario generale della Cisl regionale – a dare il via, con la campagna #unpostoaltavolo, alla raccolta delle firme per una legge di iniziativa popolare che veda riconosciuto ai lavoratori il giusto protagonismo all’interno delle aziende. Vogliamo – prosegue Russo – che sia finalmente data concretezza all’art. 46 della Costituzione in cui si dice che “ai fini della elevazione economica e sociale del lavoro e in armonia con le esigenze della produzione, la Repubblica riconosce il diritto dei lavoratori a collaborare, nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi, alla gestione delle aziende».

«Sono parole importanti: non si tratta di una concessione, ma del riconoscimento di un diritto a collaborare, a sentirsi e ad essere parte attiva e non meramente esecutiva nella gestione delle imprese. La proposta di legge è un passo importante verso una più piena democrazia economica. Come ha affermato il Segretario generale della Cisl Luigi Sbarra, “a 75 anni dalla nascita della nostra Costituzione è arrivato il momento di dare piena attuazione all’articolo 46 che disciplina il diritto dei lavoratori a pesare di più e a star dentro alle decisioni e agli utili delle imprese. Quella della partecipazione è una opportunità che raccoglie tutte le grandi sfide di questo tempo. Avessimo avuto la legge in questi anni avremmo avuto salari più alti, qualità e stabilità del lavoro, meno delocalizzazioni, più produttività, maggiore controllo sulla sicurezza, innovazione e crescita”, si sarebbe dato più “protagonismo al mondo del lavoro e dell’impresa nella costruzione della coesione e della crescita della comunità nazionale”».

«Pensiamo – sottolinea Russo – all’utilità di questa legge per fermare la quotidiana carneficina dei morti sul lavoro, non più sopportabile né giustificabile, e il “rosario” degli incidenti che, anche se non mortali, rovinano la vita dei lavoratori coinvolti e delle loro famiglie. Nelle prossime settimane saremo nelle piazze della Calabria per raccogliere le firme dei cittadini ai quali chiediamo di sostenere con convinzione una proposta di legge che il parlamento non potrà ignorare – conclude il segretario della Cisl regionale – grazie alla forza delle ragioni dei lavoratori».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.