Da Cariati al Bundestag, il ritorno alle radici di Luigi Pantisano: il Museo racconta l’emigrazione
Domani la seconda edizione de “L’emozione dell’identità”. Con il copresidente di Die Linke sarà presentato anche il Portale genealogico comunale per ricostruire le storie delle famiglie cariatesi
CARIATI - C’è chi parte e chi, dopo una o più generazioni, cerca la strada per tornare. Non sempre per restare, ma per ritrovare un cognome, una casa, un documento o il paese custodito nei racconti familiari. A Cariati queste traiettorie saranno al centro della seconda edizione di “L’emozione dell’identità”.
L’incontro si terrà mercoledì 19 agosto, dalle 21, nel Civico Museo del Mare, dell’Agricoltura e delle Migrazioni. L’iniziativa, ideata e organizzata dalla direttrice Assunta Scorpiniti, sarà dedicata ai calabresi nel mondo e alle opportunità legate al turismo delle radici.
Ospite della serata sarà Luigi Pantisano, figlio di emigrati originari di Cariati e oggi deputato del Bundestag e copresidente nazionale di Die Linke. L’incarico parlamentare è confermato dalla scheda ufficiale del Bundestag, mentre l’elezione alla guida del partito insieme a Ines Schwerdtner risale al congresso del giugno 2026, come riportato dal sito ufficiale di Die Linke.
Pantisano racconterà il modo in cui la storia migratoria della propria famiglia abbia influenzato il suo impegno sui temi della giustizia sociale e dei diritti. Il suo percorso lega così un piccolo centro della costa ionica calabrese a uno dei principali luoghi della politica tedesca.
Il tema dell’emigrazione occupa uno spazio centrale nel Museo di Cariati, che conserva testimonianze materiali e memorie legate alle partenze. La struttura aderisce alla Rete nazionale dei Musei dell’Emigrazione, promossa nell’ambito del programma Italea per il turismo delle radici.
Dalla sua apertura nel 2022, il Museo è diventato anche luogo d’incontro per italodiscendenti, calabresi residenti in altre regioni e visitatori stranieri provenienti dai Paesi che hanno accolto l’emigrazione italiana.
Alla serata porteranno i saluti il sindaco Cataldo Minò e i delegati comunali ai Turismi e alla Cultura Antonio Scarnato e Alda Montesanto. È prevista inoltre la partecipazione di rappresentanti delle comunità italiane in Germania, associazioni locali e cittadini cariatesi residenti all’estero.
UN PORTALE PER RICOSTRUIRE LE FAMIGLIE
Uno dei momenti centrali sarà la presentazione del Portale genealogico del Comune di Cariati, curata dal professore Alberto Montesanto, docente dell’Università della Calabria ed esperto di genealogia genetica.
La piattaforma, sviluppata in collaborazione con il Comune e il Museo, raccoglie dati storici e genealogici della comunità locale. Il sistema permetterà di esplorare legami familiari e alberi genealogici, offrendo uno strumento concreto a chi arriva a Cariati per ritrovare le proprie origini.
Secondo quanto illustrato dagli organizzatori, Montesanto ha sviluppato nel proprio laboratorio universitario algoritmi di intelligenza artificiale destinati alla ricostruzione delle reti genealogiche di intere comunità. All’interno del Museo sarà predisposta una postazione dedicata alla consultazione del portale.
Sul progetto Italea del ministero degli Affari esteri interverrà Nella Leo, referente per la Calabria. Seguiranno testimonianze e un dibattito aperto con il pubblico.
Il turismo delle radici viene considerato una possibilità di sviluppo per i piccoli centri segnati dallo spopolamento: non soltanto presenze e ricadute economiche, ma relazioni culturali durature con le comunità nate dall’emigrazione.
La serata comprenderà anche una riflessione sulla Giornata del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo, istituita in memoria della tragedia di Marcinelle dell’8 agosto 1956. Le letture saranno affidate al professore Luigi Fazio.
Il portale restituirà nomi e legami che il tempo rischia di disperdere. Ma il senso dell’iniziativa va oltre un archivio digitale: ricordare a chi vive lontano che le radici non sono una nostalgia immobile, bensì una strada ancora percorribile verso casa.