Blitz Quotidiano racconta l'impresa Amarelli tra leadership femminile e innovazione
L’approfondimento firmato da Orietta Malvisi Moretti ripercorre il percorso di Pina Amarelli, dall’ingresso nell’azienda negli anni '70 alle sfide dell’intelligenza artificiale, della sostenibilità e della digitalizzazione dell’archivio
CORIGLIANO-ROSSANO - Leadership femminile, innovazione, cultura d’impresa e responsabilità verso il territorio. È lungo queste direttrici che Blitz Quotidiano ricostruisce il percorso umano e professionale di Pina Amarelli, dedicandole un ampio approfondimento firmato dalla giornalista Orietta Malvisi Moretti. Un ritratto che, dalla sua esperienza accademica all’ingresso nell’impresa negli anni Settanta, arriva alle sfide più attuali di Amarelli: Intelligenza Artificiale, sostenibilità, nuovi mercati, valorizzazione del patrimonio museale e digitalizzazione dell’Archivio storico.
Il quotidiano nazionale ripercorre una biografia che tiene insieme tutto il mondo di Pina Amarelli dall’università all’impresa per finire all’impegno culturale: già docente di Diritto romano alla Federico II di Napoli, Cavaliere del Lavoro, Presidente Amarelli e Direttrice del Museo della Liquirizia e dell’Archivio storico: un esempio per donne, imprenditrici e dirigenti d’azienda.
È soprattutto un passaggio dell’intervista a restituire la dimensione sociale del suo percorso. Pina Amarelli indica tra i risultati dei quali va maggiormente fiera l’effetto prodotto sull’ingresso delle donne nell’impresa meridionale. Negli anni Settanta – racconta - contribuire al rinnovamento di un’azienda dalle radici settecentesche significò anche mostrare che una giovane donna poteva assumere responsabilità imprenditoriali in una Calabria nella quale quel protagonismo era ancora poco diffuso. Una piccola rivoluzione dolce – l’ha definita - capace di diventare esempio e di accompagnare una nuova consapevolezza femminile.
Il racconto guarda però soprattutto avanti. Per Amarelli l’Intelligenza Artificiale è già parte del presente aziendale, utilizzata come supporto alla ricerca e alle ideazioni grafiche, ma con un principio non negoziabile: la tecnologia deve restare affidata alla competenza delle persone che la utilizzano. È la stessa logica che accompagna da generazioni l’impresa: innovare mantenendo salde le radici.
Tra i progetti illustrati nell'intervista ci sono nuove declinazioni della liquirizia per ampliare i mercati e intercettare i cambiamenti nei consumi, il potenziamento del fotovoltaico che già alimenta la produzione e sperimentazioni per riutilizzare i residui della lavorazione in agricoltura e in nuovi ambiti applicativi. Innovazione e sostenibilità diventano così parti della stessa strategia industriale.
Anche il Museo della Liquirizia Giorgio Amarelli viene raccontato come un organismo in continua evoluzione. L'intervista richiama il rafforzamento della rete Museimpresa, il ruolo assunto come hub ICOM per Calabria e Basilicata e il progetto di prosecuzione della digitalizzazione dell’Archivio Amarelli, dichiarato di interesse storico nazionale e custode di documenti che risalgono alla metà del Quattrocento.
Il nuovo spazio sulla stampa nazionale arriva dopo altri recenti riconoscimenti mediatici dedicati alla figura di Pina Amarelli e conferma la forza di una narrazione che supera la singola storia aziendale. Pina Amarelli diventa il volto di una Calabria che sa fare impresa, innovare e costruire leadership femminile senza rinunciare alla propria identità: una radice antica che, proprio perché continua a produrre futuro, continua anche a fare notizia.