Cropalati, la voce incontra la memoria nella chiesa di Santa Maria ad Gruttam
L’artista e ricercatrice Anna Maria Civico protagonista di una giornata dedicata al canto, al paesaggio e alla riscoperta del patrimonio spirituale del borgo
CROPALATI - La voce come strumento per attraversare i luoghi, ascoltarne la memoria e restituire vita a un patrimonio che non appartiene soltanto al passato. È il senso della giornata culturale ospitata sabato 1° agosto nella chiesa di Santa Maria ad Gruttam, uno dei luoghi più suggestivi e identitari di Cropalati.
Protagonista dell’iniziativa è stata Anna Maria Civico, cantante, performer, ricercatrice indipendente, musicoterapeuta e autrice, impegnata da anni nello studio della vocalità e del canto di tradizione orale, con particolare attenzione alla cultura mediterranea e contadina.
La sua ricerca indaga il rapporto tra voce, corpo, silenzio e paesaggio, trasformando il canto in uno strumento di conoscenza dei luoghi. Un percorso sviluppato anche attraverso collaborazioni con istituzioni culturali e museali come il MAXXI di Roma e L’Aquila, il MACRO e Palazzo Grassi di Venezia.
Ad accompagnarla a Cropalati sono stati Beatrice Di Fonzo, Giovanni Paladini e Francesca Flotta, che da anni seguono il suo lavoro artistico e di ricerca.
La presenza di Civico ha offerto l’occasione per riscoprire Santa Maria ad Gruttam non soltanto come monumento religioso, ma come spazio vivo nel quale architettura, spiritualità, storia e suono possono tornare a dialogare.
La giornata ha coinvolto anche le altre chiese del borgo attraverso un percorso guidato da Cataldo Motolo, profondo conoscitore della storia locale e del patrimonio religioso cropalatese. Il suo contributo ha permesso ai partecipanti di leggere i luoghi attraverso vicende, tradizioni e testimonianze che hanno costruito nel tempo l’identità della comunità.
Un ringraziamento è stato rivolto anche a don Rocco Grillo per la disponibilità, l’accoglienza e la collaborazione che hanno reso possibile lo svolgimento dell’iniziativa.
L’appuntamento ha confermato come la valorizzazione dei luoghi non passi soltanto dal recupero materiale, ma anche dalla capacità di renderli nuovamente attraversabili, raccontati e vissuti.
Santa Maria ad Gruttam è diventata così il punto d’incontro tra memoria e contemporaneità: un luogo antico restituito alla comunità attraverso la voce, l’ascolto e una cultura capace di trasformarsi in esperienza condivisa.