Corigliano, il Castello apre ai “Labirinti Mediterranei”: il design incontra memoria e tradizione
Il 6 agosto, dalle 20.30, la piazzetta della chiesa di San Pietro ospita l’anteprima della mostra in programma a settembre. Performance e dialoghi tra arte, artigianato e identità mediterranea
Il centro storico di Corigliano diventa laboratorio di creatività contemporanea. Il 6 agosto, dalle ore 20.30, la piazzetta della chiesa di San Pietro, accanto al Castello ducale, ospiterà l’anteprima di “Design e Tradizione. Labirinti Mediterranei”, il progetto espositivo che sarà inaugurato nel mese di settembre.
L’appuntamento, inserito nella Notte d’Estate e patrocinato dal Comune di Corigliano-Rossano, offrirà una prima immersione nei temi della mostra attraverso performance, racconti e conversazioni dedicate al rapporto tra design, arte, saperi artigianali e cultura mediterranea.
Il progetto è promosso da Riagita e Calabria Design Festival Academy, in collaborazione con White Castle, e punta a leggere la tradizione non come un patrimonio immobile, ma come materia viva da reinterpretare attraverso i linguaggi del contemporaneo.
A guidare la serata sarà Pino Scaglione, art director del progetto, che dialogherà con i protagonisti dell’esposizione: la fashion designer Giulia Gattuso, l’artista visuale Noemi Comi, la designer Marina Bonanno, l’imprenditrice Maria Grazia Minisci, la poetessa Anna Lauria, il designer Valerio Aprigliano, la storica dell’arte Maria Sveva Scaglione, l’attrice e performer Teresa Scaglione e il designer Nicola Malagrinò.
Il filo conduttore sarà il Mediterraneo inteso come spazio di incontri, stratificazioni e contaminazioni. Attraverso testimonianze e azioni performative, la serata proverà a mostrare come il design possa diventare uno strumento per interpretare il patrimonio culturale, generare nuove visioni e contribuire alla trasformazione delle città.
La cornice del Castello e della chiesa di San Pietro accompagnerà un’esperienza costruita tra memoria, paesaggio e creatività. Non una semplice anticipazione della mostra di settembre, quindi, ma il primo momento pubblico di un percorso che vuole mettere in relazione artisti, progettisti, imprese e territorio.
L’appuntamento è aperto al pubblico. Per informazioni è disponibile il numero 351 5275483.