Co-Ro entra nel labirinto di Arianna: teatro e poesia sotto le stelle di Piazza Steri
Domenica 9 agosto la performance con Imma Guarasci e Doris Bellomusto, ispirata all’albo poetico “Arianna”. Un viaggio tra amore, abbandono, ombre interiori e rinascita
CORIGLIANO-ROSSANO - Nel labirinto non si entra soltanto per cercare una via d’uscita. A volte bisogna attraversarlo per incontrare le proprie paure, riconoscere la parte più istintiva di sé e tornare alla luce con una consapevolezza nuova.
È il cuore di “Viaggio nel Labirinto”, la performance di arte teatrale in programma domenica 9 agosto alle 21:15, nella cornice di Piazza Steri, nel centro storico di Rossano. L’ingresso è gratuito, come confermato anche dal Circolo Culturale Rossanese, organizzatore dell’iniziativa con il patrocinio del Comune di Corigliano-Rossano.
Protagoniste della serata saranno Imma Guarasci e Doris Bellomusto, chiamate a dare voce e corpo a una narrazione nella quale il mito greco diventa materia viva, capace di parlare alle inquietudini dell’uomo contemporaneo.
Lo spettacolo trae ispirazione da “Arianna”, albo poetico e illustrato scritto dalla stessa Bellomusto. Attraverso le figure di Arianna, Teseo e del Minotauro, il testo affronta l’amore, il distacco e la ricerca interiore, fino al tentativo di superare quella divisione tra luce e ombra che attraversa ogni essere umano.
La parola poetica dialogherà sulla scena con le illustrazioni di Tiziana Tosi, trasformando Piazza Steri in uno spazio sospeso tra racconto, immagini e teatro.
La regia è curata da Imma Guarasci, autrice anche della prefazione all’opera. Nella sua lettura, il lamento di Arianna non rimane prigioniero dell’abbandono, ma si trasforma progressivamente in un grido di catarsi: un percorso che conduce dallo smarrimento alla possibilità di una nuova vita.
A completare la riflessione è il contributo della psicologa Silvia Turci, che interpreta il legame viscerale tra Arianna e il Minotauro come un viaggio iniziatico. Entrare nel labirinto significa allora attraversare le proprie ombre e specchiarsi nell’altro, fino a riconoscere, accogliere e integrare la propria dimensione istintiva.
La performance nasce come esperienza interattiva tra autrice, attrice e pubblico. Lo spettatore non sarà dunque chiamato soltanto ad assistere, ma a lasciarsi coinvolgere in un percorso simbolico nel quale il mito smette di appartenere al passato e diventa uno specchio del presente.
Nel cuore antico di Rossano, il teatro torna così a occupare la piazza e a farne un luogo di incontro e ricerca. Perché ogni labirinto custodisce un’uscita, ma prima chiede il coraggio di attraversarlo.