Cariati celebra l’incontro tra i popoli: torna il Festival internazionale “Sguardo e Mondi”
Al Museo del Mare, dell’Agricoltura e delle Migrazioni la terza edizione dedicata alla pace, al dialogo e alla valorizzazione delle comunità straniere presenti sul territorio
CARIATI - Ritorna per il terzo anno consecutivo a Cariati il Festival Internazionale delle Culture “Sguardo e Mondi”, appuntamento ormai consolidato dedicato all’incontro tra popoli, culture e storie diverse. La terza edizione, ospitata presso il Civico Museo del Mare, dell’Agricoltura e delle Migrazioni di Palazzo Chiriàci, nel centro storico cittadino, si svolgerà in due giornate – sabato 6 e venerdì 26 giugno – e avrà come filo conduttore il tema “Mille voci, un solo cuore, per la Pace”.
La manifestazione prenderà il via nella mattinata di sabato 6 giugno, a partire dalle ore 10, con un momento dedicato all’incontro, alla conoscenza reciproca e alla valorizzazione culturale delle comunità straniere presenti a Cariati. Protagonisti saranno danze, degustazioni di cibi tradizionali, racconti di luoghi e tradizioni, insieme a voci, suoni, storie e colori provenienti da diverse parti del mondo.
A rappresentare il mosaico multiculturale della città saranno le comunità di Libano, Ucraina, Romania, Marocco, Russia, Bangladesh e dell’area africana, in un’occasione pensata per promuovere amicizia e dialogo tra cittadini di origini differenti.
Il secondo appuntamento si terrà venerdì 26 giugno, a partire dalle ore 19, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato. La serata sarà dedicata alla riflessione e al confronto attraverso la presentazione del libro “L’avventura degli africani neri per l’Europa” del giovane autore camerunense Mohammadou Saliou, oggi residente a Cariati dopo il percorso vissuto con i ragazzi MSNA – Minori Stranieri Non Accompagnati – accolti nella cittadina.
Seguirà la proiezione del cortometraggio “Il filo invisibile” del senegalese Ibrahima Deme Diop, docente di linguistica e mediatore culturale, con l’obiettivo di approfondire i temi delle migrazioni, dell’accoglienza e dei diritti umani.
Il Festival rappresenta un importante progetto di rete ideato dalla direttrice del museo Assunta Scorpiniti e realizzato insieme al Centro SAI del Comune di Cariati, gestito dalla Cooperativa Agorà Kroton, al Prog-36 Sarepta di prima accoglienza MSNA, oltre alle associazioni “Kalyna” Donne Ucraine, Ita.Co.Ro (Italia, Colombia, Romania), Italia Russia Cultura e Lingua senza Frontiere e alle donne della comunità marocchina.
Nato dall’esperienza della Giornata Internazionale della Donna 2024, che aveva già posto al centro il tema dell’incontro e dei diritti civili, “Sguardo e Mondi” si propone di rendere visibili e valorizzare culturalmente le comunità straniere presenti a Cariati, creando uno spazio di riflessione su una realtà sempre più multietnica e plurale.
«Il primo diritto da rispettare è quello alla Pace», sottolinea l’ideatrice, evidenziando come le differenze debbano essere considerate valori e non confini, nel rifiuto della guerra e nella promozione di percorsi di crescita condivisa.
Alle due giornate prenderanno parte autorità civili e religiose, associazioni del territorio, rappresentanze scolastiche, cittadini e turisti, confermando ancora una volta il museo di Cariati come luogo di cultura, dialogo e partecipazione collettiva.