2 ore fa:Roseto Capo Spulico celebra la ciliegia e i sapori De.Co.: due giorni tra tradizione, gusto e valorizzazione del territorio
4 ore fa:Discarica abusiva nei boschi di Co-Ro, nulla è cambiato: rifiuti ancora lì dopo mesi
41 minuti fa:Oncologia a rischio nello spoke di Corigliano-Rossano, Scutellà presenta un’interrogazione regionale
1 ora fa:Tratta e sfruttamento degli esseri umani, Madeo presenta una proposta di legge regionale
3 ore fa:Sanità, Campana attacca: «Nomine fiduciarie e ospedali al collasso nella Sibaritide»
2 ore fa:Arco Jonico, Mazza: «Basta inseguire il Tirreno, la vera forza è nell’identità dello Jonio»
3 ore fa:Cassano, al Teatro Comunale va in scena “Cammelli a Barbiana”: il racconto poetico della vita di don Milani
11 minuti fa:Al dottor Giovanni Bisignani il titolo di Primario Emerito di Cardiologia: il plauso dell'associazione "Un Cuore per Coro"
1 ora fa:Irrigazione, completata la condotta dello Straface: più acqua per le campagne tra Rocca Imperiale e Trebisacce
4 ore fa:Sanità nella Sibaritide, Uva lancia l’allarme: «Emergenza oncologica, servono specialisti e risposte immediate»

“Terra Rossa”: il ritorno di Ylenia Lucisano tra radici e identità della sua Rossano

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO- Da venerdì 8 maggio è disponibile in radio e in digitale “Terra Rossa”, il nuovo singolo della cantautrice calabrese Ylenia Lucisano, pubblicato per Miraloop Hearts e distribuito da Pirames International. Il brano segna il ritorno discografico dell’artista e inaugura un nuovo percorso sonoro electro folk, in cui tradizione e contemporaneità si fondono in maniera originale e coinvolgente.

Al centro del progetto c’è Rossano, città d’origine della cantautrice, richiamata già nel titolo del brano. La “terra rossa” non è solo una caratteristica geologica del territorio, ma diventa simbolo profondo di identità, appartenenza e stratificazione culturale. È da questa terra che nasce il racconto musicale di Ylenia Lucisano, ed è qui che la sua musica ritorna, trasformando il luogo in memoria viva e pulsante.

“Terra Rossa” è un viaggio emotivo che attraversa sentimenti contrastanti: rabbia e amore, distanza e radici, perdita e riscoperta. Le sonorità della tradizione popolare del Sud Italia si intrecciano con influenze africane e caraibiche, creando un ritmo ipnotico e magnetico che accompagna l’ascoltatore in una dimensione sospesa tra passato e presente.

Il brano si distingue anche per il suo messaggio: non una visione nostalgica della Calabria, ma un racconto autentico e complesso, fatto di contraddizioni. È la storia di chi parte e costruisce altrove, scoprendo però che la distanza non cancella il legame con le proprie origini, ma lo trasforma. Un legame che trova la sua espressione più intensa nel finale in dialetto rossanese: “o sang è terra russ, ca a o sud vo tornar”.

«Ho scritto Terra Rossa per cantare le cose scomode del Sud, non la nostalgia, ma la rabbia che ti fa perdere identità. Ma solo chi conosce le proprie radici sa sempre in quale direzione tornare», racconta l’artista. «È un amore viscerale per la mia terra, quella terra che ho lasciato, ma che non ha mai lasciato me».

Il singolo rappresenta idealmente il seguito di “Movt Movt”, pubblicato dodici anni fa: se quel brano raccontava l’entusiasmo della partenza, “Terra Rossa” segna il momento del ritorno interiore e della consapevolezza.

Scritto da Ylenia Lucisano, con musica firmata insieme a Gerolamo Sacco, il brano è prodotto e arrangiato dallo stesso Sacco per Miraloop. Un lavoro che conferma la capacità dell’artista di trasformare le proprie radici in un linguaggio musicale contemporaneo, autentico e profondamente identitario.

Con “Terra Rossa”, Rossano non è solo uno sfondo, ma diventa protagonista assoluta: una terra che parla, che segna, che resta. E che, nonostante tutto, continua a chiamare.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.