12 ore fa:Corigliano-Rossano, al Polo liceale arriva Tortora: la letteratura diventa bussola per la vita
12 ore fa:Maltempo nello Jonio, accuse alla politica: «Non è la pioggia, ma anni di incuria»
11 ore fa:L’Assemblea dei Sindaci esprime parere favorevole al Bilancio di previsione 2026–28 della Provincia di Cosenza
13 ore fa:Santa Croce, ancora un incidente sulla SP 184: strada senza sicurezza, l’allarme non si ferma
13 ore fa:Sprovieri Corigliano Volley, esame Letoianni: numeri da capolista e fiducia nei giovani
13 minuti fa:Pietrapaola, contributi fino a 10mila euro per donne oncologiche: attiva la piattaforma regionale
10 ore fa:Co-Ro, domani seduta straordinaria del Consiglio: modifiche a imposta di soggiorno e canone unico
43 minuti fa:RoboCup Junior, trionfo per gli studenti di Cassano: doppietta storica alla competizione regionale
10 ore fa:Riforma della giustizia, a Castrovillari il dibattito promosso da Fratelli d’Italia
11 ore fa:Referendum Giustizia, cosa cambia davvero: scontro aperto su separazione carriere

Il mediometraggio "Rosso Malpelo" verrà presentato al Mumam di Cariati

1 minuti di lettura

CARIATI - La storia di Malpelo, il piccolo minatore siciliano protagonista di una delle novelle più famose di Giovanni Verga, rivive in un adattamento cinematografico realizzato, con la regia di Miriam Crivaro, dall’Associazione di Arte e Spettacolo Nella Ciccopiedi.

«Il film - riporta la nota - sarà presentato il prossimo sabato 16 dicembre alle ore 18.00 presso il Civico Museo del Mare, dell’Agricoltura e delle Migrazioni di Cariati, abbinato a un reading letterario sul lavoro minorile, sia nel contesto certamente più positivo delle nostre società tradizionali, sia nel contesto di sfruttamento ben descritto dal Verga e purtroppo tuttora attuale in molti Paesi, su cui è sempre necessario riflettere. L’evento, promosso dallo stesso Museo nel piano delle attività museali, e inserito nel ricco cartellone di manifestazioni natalizie organizzate dall’Amministrazione Comunale, oltre infatti a presentare il prodotto artistico, vuole  richiamare l’attenzione sulla condizione di tanti bambini e ragazzi del mondo, vittime innocenti di  situazioni di sfruttamento, emarginazione, di rifiuto della diversità, ma anche di guerre e disastri di cui nemmeno conoscono il significato».

«Rosso Malpelo, interpretato da Adriano Composto, è un giovanissimo minatore in una cava di rena; il pregiudizio popolare lo ha condannato all’emarginazione per via del colore rosso dei capelli, cui è attribuito uno stato di essere malvagio, e dell’indicibile povertà che accomunava tanti ragazzi sfruttati nelle miniere di Sicilia. La sua vicenda e il suo dramma, nel film di Miriam Crivaro, è definito dal portale Guamodì Scuola di pedagogia e didattica come un lavoro che “rappresenta in modo fedele i contenuti dell’imprescindibile affresco verista”, qual è la novella di Verga; un film peraltro molto richiesto dalle scuole.  È stato anche premiato nel luglio scorso come migliore Mediometraggio alla 17ma Edizione del prestigioso Festival Internazionale di Cinema “Mendicino Corto”; inoltre, ha ottenuto una menzione speciale alla 10ma Edizione dell’Ausonia Film Festival di Corigliano Rossano, che sarà consegnata all’Associazione Nella Ciccopiedi dal Presidente Fita Antonio D’Amico durante la presentazione al Museo il 16 dicembre».

«Girato interamente a Cariati, con scene e luoghi che per scelte di regia richiamano la vita passata dei nostri paesi, - si legge in conclusione - il lavoro cinematografico dell’Associazione cariatese, ormai con un carnet ricchissimo di spettacoli e realizzazioni, ha nel cast l’attore Samuele Filareti, tra l’altro curatore degli aspetti tecnici e il montaggio, Romualdo Ciccopiedi (nel ruolo di Mastru Misciu), Vittoria Berardi (madre di Malpelo), Douaue Quahadi (la sorella), Massimo Martino (Mommo), Francesco Filareti (l’ingegnere), Giuseppe Lazzarano (Ranocchio)».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.