Cassano, cento giovani piante di agrumi tagliate con l’accetta: indagano i Carabinieri
Colpita nella notte l’azienda agricola dei fratelli Federico: distrutti aranci biondi della varietà L7 appena messi a dimora. Il sindaco Iacobini: «Un gesto gravissimo contro il lavoro e lo sviluppo della Sibaritide»
CASSANO JONIO - Circa cento giovani piante di agrumi tagliate con un’accetta nel corso della notte. È quanto accaduto nell’azienda agricola dei fratelli Federico, nel territorio di Cassano all’Ionio, dove ignoti hanno distrutto un impianto di arancio biondo della varietà L7 recentemente messo a dimora.
Sull’episodio, indicato dall’Amministrazione comunale come un grave atto intimidatorio, sono in corso gli accertamenti dei Carabinieri della Compagnia di Cassano Jonio, guidata dal capitano Chiara Baione. Saranno le indagini a chiarire il movente del danneggiamento e a individuare gli eventuali responsabili.
Il sindaco Gianpaolo Iacobini ha raggiunto l’azienda insieme alle consigliere comunali Annamaria Bianchi e Ida Spezzano, incontrando gli imprenditori e i lavoratori colpiti dal raid.
«L’azienda agricola Fratelli Federico rappresenta un esempio di serietà, responsabilità e impegno nella valorizzazione del nostro territorio», afferma il primo cittadino. «Quanto accaduto è un fatto gravissimo che offende non soltanto la dignità e gli interessi dell’impresa, ma l’intera Cassano e tutta la Sibaritide».
La distruzione delle piante colpisce un investimento agricolo appena avviato e un comparto che costituisce una delle componenti più importanti dell’economia della Piana di Sibari. Il danno non riguarda soltanto il valore immediato degli alberi abbattuti, ma anche il lavoro necessario per metterli a dimora e gli anni richiesti prima che un nuovo agrumeto entri pienamente in produzione.
Iacobini ha espresso fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, auspicando risposte rapide sull’accaduto. Il sindaco ha richiamato anche la recente audizione davanti al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, durante la quale aveva sottolineato l’importanza della presenza dello Stato sul territorio.
«Le istituzioni saranno sempre al fianco delle aziende sane, di chi investe, crea occupazione e contribuisce alla crescita della comunità», conclude Iacobini. «La tutela della legalità è un valore irrinunciabile e su questo non arretreremo di un solo passo».