Morte sospetta di una donna in ospedale: tre operatori sanitari finiscono sul registro degli indagati
L’apertura dell’inchiesta sul decesso al pronto soccorso di Corigliano-Rossano, l’iscrizione di tre sanitari nel registro degli indagati, il sequestro delle cartelle cliniche e gli accertamenti tecnici disposti dalla Procura
CORIGLIANO-ROSSANO - La Procura della Repubblica di Castrovillari ha aperto un’inchiesta sulla morte di una donna avvenuta il 22 gennaio scorso presso il pronto soccorso dell’ospedale spoke di Rossano.
Nell’ambito del procedimento risultano iscritti nel registro degli indagati tre operatori sanitari, tutti coinvolti, a vario titolo, nella gestione clinica della paziente durante i suoi accessi in ospedale nei giorni precedenti al decesso. L’iscrizione è legata a ipotesi di responsabilità colposa in ambito sanitario e rappresenta un passaggio necessario per consentire gli accertamenti disposti dalla magistratura.
Nelle scorse ore i Carabinieri hanno proceduto al sequestro delle cartelle cliniche e dei verbali relativi agli accessi al pronto soccorso della donna, documentazione ora al vaglio della Procura. Il sequestro è stato convalidato dal pubblico ministero, che ha ritenuto necessario acquisire gli atti per evitare dispersioni di prove.
Parallelamente, sono stati disposti accertamenti tecnici irripetibili, affidati a consulenti nominati dalla Procura, con l’obiettivo di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e il percorso clinico che ha portato al decesso.
L’indagine è ancora in fase preliminare e, come previsto dalla legge, per tutte le persone coinvolte vale il principio di presunzione di innocenza. Solo gli esiti delle verifiche tecniche e medico-legali potranno chiarire se la morte sia riconducibile a cause imprevedibili o a eventuali errori evitabili.