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Giovane ragazzo legato e segregato in casa dalla mamma: orrore calabrese

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PAOLA - Una notizia sconfortante che è arrivata al Palinsesto di canale 5, dritta nel programma "Pomeriggio 5" condotto da Barbara D'Urso. 

Ha parlato proprio il dottor Cosimo De Matteis, colui che ha preso in cura il ragazzo:« Pensiamo ad un cavernicolo che esce da una caverna e conosce un mondo nuovo». Con questa parole ha esordito De Matteis. 

La denuncia è arrivata gironi fa dai Carabinieri. Il ragazzo di 27 anni, presumibilmente con piccoli problemi, è stato segregato in casa e addirittura legato al letto in una specie di tugurio. Il ragazzo non sa parlare, né mangiare, addirittura non mastica ed ha bisogno dell'utilizzo dei pannoloni. Accanto a questo retroscena, racconta il dottore citando i verbali dei Carabinieri, parla di una situazione difficile tra la mamma del ragazzo ed il padre, presumibilmente aggressivo all'interno del tetto familiare. Purtroppo o per fortuna, un altro figlio è stato tolto alla madre. 

Il giovane ragazzo ora si trova in una Clinica, ed i sanitari hanno raccontato che «Il ragazzo nasconde le braccia sotto le lenzuola, perché ha paura che qualcuno lo leghi al letto». Insomma parliamo di una situazione che ci spezza il cuore. Una cosa impensabile, un orrore che davvero è difficile da immaginare.

La troupe del programma per raccontare il fatto ha realizzato un reportage. Il giovane viveva in condizioni igieniche pari a zero e dormiva su un letto marcio. In una catapecchia, una sorta di magazzino. Si parla di una lenta ripresa del ragazzo che intanto sta cercando, insieme agli operatori di riprendere la sua vita in mano. 

«La famiglia era sotto controllo dai servizi sociali, ed il problema era trovare un posto per ospitare il povero ragazzo», che è stato a detta del Sindaco: «Rifiutato da tutte le strutture. Facciamo un appello a tutte le istruzioni».

Anche la mamma è stata intervistata, sono state queste le sue parole: «Non è vero nulla. Io non l'ho mai maltrattato. L'abbiamo ricoverato e nessuno lo voleva. Io me la sono vista da sola». Insomma, queste le parole della mamma che evidentemente non si rende ancora conto della criticità della situazione. «É una vergogna che dicono che lo maltratto. Non è vero. Mio figlio non lo abbandono eh, l'ho fatto io».

L'appello della D'Urso: «C'è questo ragazzo che al momento è tranquillo dove è ricoverato. Il ragazzo, che ha effettivi problemi, nella struttura può stare ancora per poco tempo. Dobbiamo trovare una struttura che accolga e si occupi di lui. Scriveteci per aiutare questa famiglia e soprattutto questo ragazzo». 

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia