SS106 Sibari-Coserie, il cronoprogramma è nella fase decisiva: ora si gioca tutto sui progetti esecutivi
Dopo l’aggiudicazione efficace dei due lotti a Webuild ed Eteria, l’opera dovrebbe essere nel pieno dell’appalto integrato. Entro l’autunno attesa la consegna dei progetti: poi verifiche, validazioni, bonifiche e cantieri veri
CORIGLIANO-ROSSANO – La nuova Statale 106 Sibari-Coserie non è ferma. Ma non è neppure, ancora, nella fase dei grandi cantieri visibili. È entrata nel tratto più silenzioso e più delicato dell’intero percorso: quello dell’iter esecutivo. La fase in cui le carte devono diventare progetto esecutivo con verifiche tecniche, occupazione delle aree, bonifiche, cantierizzazione e, solo dopo, lavori veri.
E allora ecco un check sul cronoprogramma. A che punto dovremmo essere, oggi, dopo l’aggiudicazione efficace dell’appalto integrato per i due lotti della nuova SS106 tra Coserie, Corigliano-Rossano e Sibari?
La risposta, sulla base degli atti pubblici e della scansione temporale ricostruita negli ultimi mesi, è abbastanza chiara: dovremmo essere nel pieno della progettazione esecutiva.
Il 30 gennaio 2026 ANAS ha comunicato l’aggiudicazione efficace dei due lotti della nuova variante alla Statale 106 Jonica nel tratto compreso tra Coserie e Sibari. Il Lotto 1, da Coserie a Corigliano Ovest, è stato affidato a Webuild. Il Lotto 2, da Corigliano Ovest fino all’innesto con la SS534, è stato affidato al Consorzio Eteria.
Non si tratta di un appalto ordinario, ma di un appalto integrato. Questo significa che l’impresa aggiudicataria non deve soltanto costruire l’opera, ma deve anche sviluppare la progettazione esecutiva partendo dal progetto di fattibilità tecnico-economica già approvato. È il passaggio che, nel nuovo codice degli appalti, ha eliminato la vecchia fase intermedia della progettazione definitiva e ha reso il progetto esecutivo il vero snodo tra programmazione e cantiere.
Da questo punto di vista, oggi la Sibari-Coserie dovrebbe trovarsi esattamente qui: dentro la macchina tecnica dell’appalto integrato. Progettisti, imprese, verificatori e struttura ANAS dovrebbero essere impegnati nella trasformazione del PFTE in progetto esecutivo, con tutto ciò che ne consegue in termini di dettagli costruttivi, interferenze, espropri, prescrizioni ambientali, opere d’arte, viabilità provvisorie, monitoraggi e bonifiche.
Lotto 1, il tratto più complesso: Coserie-Corigliano Ovest
Il Lotto 1 è probabilmente il segmento più delicato dell’intera opera. Vale oltre 531 milioni di euro e riguarda circa 17 chilometri tra il viadotto Coserie e lo svincolo di Corigliano Ovest. È il tratto che attraversa l’area più urbanizzata della nuova infrastruttura: Rossano, Sant’Angelo, Insiti, l’area del nuovo ospedale, Corigliano Scalo e il collegamento verso il porto.
Dentro questo lotto ci sono alcune delle opere più impegnative e simboliche: 15 viadotti, 3 cavalcavia e soprattutto la galleria artificiale a doppia canna da circa 1,4 chilometri nell’area di Rossano. È un’opera tecnicamente complessa perché si inserisce in un contesto urbano, attraversa aree infrastrutturate, intercetta fiumare, viabilità esistenti, aree industriali e collegamenti strategici.
È anche il lotto che avrà l’impatto più evidente sul territorio di Corigliano-Rossano. Non solo perché ridisegnerà l’attraversamento urbano della nuova SS106, ma perché dovrà dialogare con il nuovo ospedale della Sibaritide (che ha disperatamente bisogno di una via d'accesso veloce e immediata), con l’area portuale (che con un accesso diretto può giocare meglio le carte dello sviluppo), con le zone produttive e con il sistema della mobilità locale.
Proprio per questo il Lotto 1 non può essere letto solo come “un tratto di strada”. È il pezzo che cambierà il modo in cui la città si muove, si collega e si attraversa.
Lotto 2, da Corigliano Ovest a Sibari: il collegamento con la SS534
Il Lotto 2, affidato al Consorzio Eteria, invece, riguarda il tratto successivo: da Corigliano Ovest fino alla SS534 Sibari-Firmo. È il segmento che porta la nuova infrastruttura verso Sibari e verso il nodo strategico di connessione con l’autostrada, con la piana, con l’area archeologica, con i flussi turistici e produttivi.
Anche qui parliamo di un’opera importante: circa 15-16 chilometri di tracciato, viadotti, cavalcavia, opere di scavalco, adeguamenti e raccordi. È un lotto meno urbano rispetto al primo, ma decisivo per chiudere la continuità della nuova arteria e trasformare la Sibari-Coserie in un asse realmente funzionale.
Sul piano industriale, la durata dei lavori del Lotto 2 viene indicata in circa tre anni e mezzo dall’avvio effettivo. Ma anche in questo caso il punto di partenza non è la firma dell’aggiudicazione. Il punto di partenza vero sarà la conclusione della progettazione esecutiva, la verifica, la validazione e l’apertura concreta della fase di cantiere.
A che punto dovremmo essere oggi
Le aggiudicazioni sono diventate efficaci il 30 gennaio 2026. Da quel momento si è aperta la fase operativa dell’appalto integrato. Questo significa che la finestra più avanzata per la presentazione del progetto dovrebbe essere settembre-ottobre 2026.
Ed è proprio questa, al momento, la previsione più prudente: la consegna dei progetti esecutivi dovrebbe collocarsi tra fine estate e autunno, con ottobre come mese limite. Insomma, non manca monto.
Se entro quella finestra i progetti esecutivi saranno consegnati, il cronoprogramma potrà considerarsi ancora coerente con l’impostazione generale dell’opera. Se invece la consegna dovesse slittare, allora anche la fase successiva dei cantieri pesanti rischierebbe di spostarsi in avanti.
Ma attenzione: la consegna del progetto esecutivo non equivale all’apertura automatica del cantiere. Dopo la consegna dovranno essere messi a terra altri step propedeutici: dalle verifiche alla validazione, passando per eventuali integrazioni, oltre ovviamente alla bonifica bellica, e all'allestimento dei campi base. Solo dopo i cantieri.