Giornata Mondiale dell’Autismo: diritti esigibili e servizi al centro dell’impegno Anffas
In occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, Anffas Co-Ro punta i riflettori su diritti, riforme e criticità ancora aperte nel sistema dei servizi
CORIGLIANO-ROSSANO - Oggi si celebra la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, dedicata quest’anno al tema «Autismo e umanità: ogni vita ha valore». Un appuntamento che richiama istituzioni, associazioni e cittadini a rinnovare l’attenzione verso i diritti e l’inclusione delle persone nello spettro autistico.
In prima linea, come ogni anno, Anffas ribadisce il proprio impegno nella promozione della dignità e della piena partecipazione sociale, con un’azione che non si limita ai principi ma si traduce in iniziative concrete sui territori. Tra queste, il recente convegno promosso da Anffas Corigliano-Rossano sulla riforma della disabilità (D.Lgs. 62/2024), che ha rappresentato un momento di confronto operativo sul passaggio da un sistema frammentato a un modello centrato sulla persona.
Al centro del dibattito, il tema del Progetto di Vita, considerato il fulcro della nuova visione introdotta dalla riforma. «Parlare di umanità significa mettere realmente al centro la persona, con i suoi desideri e le sue necessità, valorizzandone l’unicità e superando stereotipi e barriere culturali» ha dichiarato il presidente nazionale Anffas, Roberto Speziale. «In questo senso ribadiamo con forza che il Progetto di Vita individuale, personalizzato e partecipato è un diritto esigibile e non una concessione».
Un principio fondamentale, che trova oggi piena esigibilità anche in Calabria con l’entrata in vigore della riforma, ma che si scontra ancora con una realtà complessa. Dal confronto territoriale è infatti emersa una criticità evidente: senza servizi adeguati, integrati e continuativi, il diritto rischia di restare incompiuto.
Proprio in questa direzione si muove il lavoro della Regione Calabria, impegnata nella definizione di un nuovo sistema dei servizi per l’autismo. L’obiettivo è costruire un impianto programmatorio e operativo basato sull’integrazione socio-sanitaria e sul coinvolgimento attivo di famiglie, associazioni e comunità locali, superando le disomogeneità che ancora caratterizzano il territorio.
Un ruolo chiave è affidato alle linee guida per i centri polivalenti destinati a persone con disturbo dello spettro autistico e bisogni complessi. Strutture pensate per garantire interventi integrati, inclusione sociale e percorsi di autonomia nella vita adulta. La loro piena attuazione rappresenta oggi un passaggio decisivo per rendere concreti i diritti sanciti dalla riforma.
Accanto ai segnali di cambiamento, restano però nodi irrisolti. Anffas richiama l’attenzione sulla necessità di garantire una presa in carico precoce e la continuità degli interventi lungo tutto l’arco della vita. Nonostante l’autismo sia inserito nei Livelli Essenziali di Assistenza, persistono infatti difficoltà nell’erogazione effettiva delle prestazioni.
Tra le principali criticità, quella relativa agli interventi basati sull’Analisi del Comportamento Applicata (ABA), che non risultano ancora adeguatamente tariffati. Una situazione che genera disuguaglianze territoriali, ostacoli nella prescrizione e, troppo spesso, il trasferimento dei costi sulle famiglie.
Riforma, servizi e diritti devono procedere insieme. Senza una rete territoriale strutturata - fatta di centri realmente funzionanti, équipe multidisciplinari e percorsi integrati - il Progetto di Vita rischia di rimanere solo un principio sulla carta.
La Giornata Mondiale dell’Autismo è certamente un momento di sensibilizzazione, ma deve essere anche un’occasione per fare il punto sulle sfide ancora aperte. Con un obiettivo condiviso: trasformare i diritti riconosciuti in diritti realmente vissuti.