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Fattoria didattica patriarcale? La scuola prende posizioni e i genitori si schierano

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CORIGLIANO-ROSSANO - Da caso educativo, a tratti ideologico, a scontro pubblico nel giro di poche ore. Sulla fattoria didattica “divisa tra maschi e femmine” ora si alzano due voci nette: quella della scuola e quella dei genitori. E il messaggio è chiaro: nessuna deriva patriarcale, ma un’attività didattica consapevole.

Dopo la presa di posizione della Rete Donna Futura, che aveva definito “intollerabile” l’uscita proposta agli alunni dell’Istituto Comprensivo Don Bosco-Tieri di Corigliano-Rossano, arriva la replica ufficiale della scuola. E il tono è tutt’altro che morbido.

L’Istituto respinge le accuse e riporta la questione su un piano educativo, parlando apertamente di «strumentalizzazioni ideologiche» e rivendicando la natura didattica dell’iniziativa.

Il punto centrale è uno: non si tratta di proporre modelli attuali, ma di ricostruire il passato. Insomma, un percorso immersivo su come eravamo con l'obiettivo di non far perdere memoria e identità alle nuove generazioni. «I laboratori riguardano la ricostruzione dei mestieri antichi – si legge nella nota –. La storia va osservata per ciò che è stata, non per come vorremmo che fosse oggi». Un passaggio chiave che ribalta la lettura iniziale della polemica. La divisione delle attività, infatti, non sarebbe un messaggio educativo, ma uno strumento per comprendere come funzionava la società di ieri. E, magari, anche correggerla qualora se ne ravvisasse la necessità. Prima, però, occorre la conoscenza.,

E a riguardo la linea della scuola è netta: conoscere il passato serve proprio a sviluppare spirito critico e consapevolezza. E andare a censurarlo, secondo l’Istituto, rischierebbe di produrre l’effetto opposto.

Ma non è solo la scuola a intervenire.

A prendere posizione sono anche i genitori degli alunni del plesso di Cantinella, che con una lettera pubblica smontano le accuse e difendono l’esperienza. Raccontano di bambini che hanno già partecipato lo scorso anno, parlano di attività «coinvolgenti e formative» e respingono con decisione l’etichetta di proposta patriarcale.

«I nostri figli sono perfettamente in grado di distinguere il contesto storico dal presente», scrivono. E aggiungono un elemento che pesa: nessuna conseguenza negativa, ma entusiasmo, curiosità e apprendimento.

Anzi, secondo le famiglie, negare esperienze di questo tipo significherebbe limitare la crescita culturale dei bambini.

E mentre la polemica si allarga, emerge un dato: tra scuola e genitori non c’è frattura. Al contrario, c’è sintonia. «L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo e fiducia», sottolinea l’Istituto, che parla di una comunità educativa compatta.

A questo punto lo scontro si sposta su un piano più ampio. Da una parte chi vede in quella divisione un rischio educativo legato agli stereotipi di genere. Dall’altra chi la interpreta come una semplice ricostruzione storica, utile a capire da dove veniamo.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.