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Ferrovia jonica, questa volta il filo arriva… per davvero

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CORIGLIANO-ROSSANO - Questa volta dovremmo esserci… sul serio. A sei mesi dalla chiusura della tratta jonica da Sibari a Catanzaro e da Catanzaro a Lamezia Terme per i lavori di upgrade agli standard di normalità europea della ferrovia, dallo scorso lunedì le attività di RFI sono iniziate anche lungo la tratta che attraversa la Sibaritide. E si va spediti verso l'ultimazione.

Contestualmente all'installazione della tecnologia ERTMS, che servirà da supporto alla guida strumentale dei treni, sarà messa in opera anche l'infrastruttura che consentirà di elettrificare il binario attraverso - in successione - la posa dei cavi elettrici, la realizzazione delle sottostazioni elettriche e la l'installazione della catenaria.

Proprio stamani, uomini e mezzi dell'impresa specializzata che sta eseguendo i lavori di elettrificazione, hanno concluso l'attività di stesura dei cavi elettrici nel primo segmento compreso tra Sibari e il passaggio a livello di Via Sciacca a Corigliano, iniziando la stessa messa in opera anche sul tratto tra Corigliano e Rossano e poi fino a completare tutta la tratta. A Thurio, inoltre, si sta lavorando anche per l'installazione della prima sottostazione elettrica.

Insomma, nel continuo scetticismo che continua ad esserci attorno ai lavori di upgrade della linea jonica, non tanto per l'opera di per sé (che verrà realizzata non fosse altro perché una linea a gasolio non è solo fuori dal tempo ma ha costi di gestione esorbitanti) ma per i tempi lunghissimi che ci vorranno per realizzarla.

Rapani soddisfatto ringrazia Pagone: «Stiamo raggiungendo un risultato storico»

Su questo, però, abbiamo sentito il senatore Ernesto Rapani che sta seguendo le attività passo dopo passo. Sa bene che l'elettrificazione della ferrovia jonica, una volta completata, sarà una conquista storica per il territorio della Calabria orientale che viaggia ancora su una linea ferma agli inizi del secolo scorso. «Rimarrò vigile - ha detto - affinché venga rispettato in modo categorico il programma dei lavori». Sarà per questo che il parlamentare di Corigliano-Rossano ha concordato un briefing con le strutture territoriali di Rete Ferroviaria Italia proprio per ricevere i feedback necessario sugli stadi di avanzamento delle attività. «È importante - ha precisato - perché, tutti i miei concittadini jonici, da giugno 2026 devono potersi spostare in modo rapido ed europeo prendendo un treno che li porti in tempi e modi civili in una qualsiasi destinazione della Calabria o all'aeroporto di Lamezia Terme senza dover fare numerosi cambi o avere tempi di percorrenza lunghissimi». Viaggeremo su treni che sono degni di questo nome e, finalmente, dovremmo mandare in museo (ammesso che le vogliano) le vecchissime Littorine a Diesel. «Stiamo raggiungendo un traguardo straordinario - ha concluso Ernesto Rapani - e di questo non posso che ringraziare il commissario straordinario per i lavori di elettrificazione, Roberto Pagone, con il quale, in tempi record, da luglio 2023 a dicembre 2024, siamo riusciti ad indire la gara d'appalto, espletarla e ad assegnare i lavori. Un'efficienza così non si era mai vista prima».

Non solo elettrificazione. A breve, infatti, dovrebbero partire anche i lavori per la realizzazione della tanto discussa bretella di Sibari. L'iter progettuale è nella fase esecutiva e sono stati stanziati anche i soldi (72 milioni di euro su fondi PNRR) e l'attivazione è prevista per il 2026. È presumibile, però, che per vedere realizzata l'infrastruttura che servirà a garantire il transito dei treni senza l'obbligo del cambio banco nella stazione di Sibari, occorrerà più tempo. Questa opera, infatti, è direttamente connessa alla realizzazione del raddoppio della galleria Santomarco che, di fatto, proprio insieme alla bretella di Sibari, dimezzerebbe i tempi di percorrenza tra Corigliano-Rossano e Paola, in connessione con l'attuale linea delle Frecce… aspettando l'Alta Velocità!

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.