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Giornata mondiale del Rene, progetto “Pre.Di.Re”: screening al Liceo “Scorza” Di Cosenza

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COSENZA - Nella Giornata mondiale del Rene - iniziativa congiunta della Società Internazionale di Nefrologia (Sin) e della Federazione internazionale delle fondazioni renali (Ifkf- Wka) - Asit Associazione Sud Italia Trapiantati, nell’ambito del “Pre.Di.Re. Prevenzione e diagnosi delle malattie renali” in corso a Cosenza al Liceo Scientifico “G.B. Scorza” e al Polo tecnico-scientifico “Brutium”, ha voluto estendere le attività di screening, finora dedicate agli studenti, anche ai docenti e al personale Ata, iniziando dal liceo scientifico di via Popilia. Il dottor Renzo Bonofiglio, già direttore della Uoc di Nefrologia, Dialisi e Trapianto dell’Ao di Cosenza e coordinatore del progetto Pre.Di.Re., ha prestato la propria consulenza a quanti hanno usufruito gratuitamente di una visita e di esami specifici.

Per l’appuntamento della Giornata dedicata alla sensibilizzazione dell’importanza dei reni e di una diagnosi precoce delle malattie renali inoltre, gli studenti del liceo “Scorza” hanno realizzato un video intitolato “Pre.Di.Re. per il futuro” – visionabile sulla pagina facebook Asit Cosenza - e un articolo a tema, di seguito riportato. Il progetto “Pre.Di.Re.”, finanziato dalla Regione Calabria con fondi del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, si avvale della collaborazione del comune di Cosenza, in particolare dell’Assessorato alla Salute tramite la dott.ssa Maria Teresa De Marco, dell’Università della Calabria attraverso il Dipartimento di Farmacia, e dell’azienda Ecologia Oggi per lo smaltimento dei rifiuti speciali. Le attività si svolgono grazie al prezioso supporto degli infermieri di area nefrologica e in partenariato con l’associazione di volontariato “Amici dei Bambini della chirurgia pediatrica”.

«In vista della Giornata Mondiale del Rene - scrivono gli alunni del Liceo Scorza Simone Posella 2B osa, Gianmarco Gottuso 2Bbio, Luigi Jago Passarelli 2I osa, Martina Cardamone 1A Astrofisico - prevista il 9 marzo nel mondo vengono organizzate iniziative per la prevenzione delle malattie renali. A Cosenza, Asit, Associazione Sud Italia trapiantati ha organizzato, presso il Liceo Scientifico Scorza di Cosenza, uno screening gratuito per identificare in modo precoce eventuali malattie renali. La giornata mondiale del rene nasce dalla volontà di diffondere informazioni riguardanti le malattie renali, spesso insospettate o ignorate, proprio per il loro decorso subdolo. La prevenzione e la diagnosi precoce aiuta a scongiurare il rischio di incorrere in gravi patologie che, se trascurate, possono anche portare alla dialisi e/o al trapianto. È fondamentale la prevenzione sulle malattie renali poiché spesso i sintomi si manifestano all’aggravarsi di essa, nel momento in cui agire non è più possibile e diventa anche difficile curarla. L'Asit (Associazione Sud Italia Trapiantati) nata Cosenza nel 1994, ha tra le sue primarie finalità, quella di diffondere la cultura della donazione degli organi, di sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema del trapianti e sui problemi etico-deontologici ad esso connessi.

«Il Liceo Scientifico “G. Scorza” ha, negli ultimi mesi, annunciato la partecipazione al progetto di screening “Pre.Di.Re. Prevenzione e Diagnosi delle malattie renali” realizzato in partenariato con il Comune di Cosenza, l’associazione di volontariato Bambi-Amici della chirurgia pediatrica e la collaborazione del Dipartimento di Farmacia dell’Università della Calabria. Il progetto finanziato dalla Regione Calabria mira a prevenire patologie come diabete, obesità, tumori e naturalmente le malattie renali, attraverso uno screening sulle prime quattro classi di tutte le sezioni del Liceo. Il nostro è il primo Istituto calabrese e italiano a partecipare a questa campagna preventiva, con l’obiettivo di diminuire il numero, sempre più in crescita, di persone affette dalle disfunzioni renali.

A ogni studente viene consegnata una scheda con domande sulla quantità di frutta e verdura che noi ragazzi consumiamo quotidianamente. Inoltre, il questionario pone domande sul fumo, sulla familiarità per diabete, ipertensione e per malattie renali e altre informazioni personali. Gli studenti coinvolti nello screening hanno effettuato il prelievo del sangue e le analisi delle urine, servizio gratuito per tutti gli studenti che hanno aderito al progetto. Il percorso di screening prevede anche tampone cutaneo per analizzare il microbioma della cute, misurazione del contenuto di vitamine nella cute in base all’alimentazione, misurazione del peso e dell’altezza. Infine, noi ragazzi siamo stati sottoposti a varie domande, da parte del dottor Bonofiglio, nefrologo, sulle malattie familiari e su malattie ereditarie. Il personale è stato molto attento a tutti noi ragazzi e molti di essi hanno collaborato, come volontari del nostro liceo, all’iniziativa di screening.  Consideriamo che sia stata un’ottima esperienza formativa che tutelerà la nostra salute per 3 anni».

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia