5 ore fa:Venerdì Santo, il grido del Vescovo Savino: «La tratta è schiavitù, non possiamo restare indifferenti»
7 ore fa:Adozioni internazionali, Straface: «Più forza al sistema calabrese. Al centro famiglie e minori»
4 ore fa:Isolamento della Calabria jonica: l'odissea quotidiana di un cittadino pendolare
4 ore fa:Il Pd di Villapiana sostiene la candidata leghista: polemiche tra le sinistre locali
5 ore fa:Borghi di Calabria al Senato: comunità, servizi e sviluppo al centro del confronto
7 ore fa:Sanità, l’appello della Piazza di Schierarsi: «A Corigliano-Rossano serve un ospedale Hub»
6 ore fa:Elettrificazione Sibari-Catanzaro, la Lega: «Mai così tanti investimenti in Calabria»
6 ore fa:Sanità a Corigliano-Rossano, Scarcella e Costa chiedono chiarezza sulla riorganizzazione
3 ore fa:Villapiana, dissenso interno a Forza Italia: «Decisioni unilaterali del Commissario cittadino non accettabili»
3 ore fa:Al Museo di Cariati un incontro dedicato alle Madri Costituenti

Amarelli (Confindustria) sul green pass: «Misura giusta». I tamponi? «Deterrente per chi non vuole vaccinarsi»

1 minuti di lettura

COSENZA - «Se la ripartenza c'è, se riusciamo a scorgere nuova luce e se la speranza ha preso il posto della paura, lo si deve principalmente allo stato d'avanzamento della campagna vaccinale. Dopo mesi di smarrimento e restrizioni, siamo ritornati a nuova vita, a lavorare con maggiore serenità. La vaccinazione diffusa reca un valore in sé e produce effetti per tutti. L'obbligo del green pass sui luoghi di lavoro va vista come una opportunità, sia in termini di tutela della salute che di rilancio economico e salvaguardia dei luoghi di lavoro».

È questa la posizione di Fortunato Amarelli, presidente di Confindustria Cosenza, che alla vigilia dell'introduzione dell'obbligo di green pass sui posti di lavoro palesa la posizione personale e corporativa. «Di fronte a chi ritiene il green pass una minaccia alla libertà individuale - dice Amarelli - abbiamo l'obbligo di ricordare i decessi che la pandemia ha procurato, i costi generati dal lockdown, le settimane di tensione che abbiamo vissuto. Noi abbiamo l'interesse ad incentivare la vaccinazione  - agigunge - anche sui luoghi di lavoro che sono quelli della produzione del valore, dove si genera ricchezza per la comunità, perché abbiamo capito che è l'arma più efficace per contrastare il Covid19».

Rispetto ai tamponi, invece, la posizione di Amarelli è altrettanto chiara: «Non sono la strada che possiamo indicare, sia per i costi che per la disponibilità, ma soprattutto perché non sono risolutivi». «Siamo contrari ai tamponi gratuiti per i lavoratori perché costituirebbero un deterrente alla vaccinazione: pagare i tamponi a chi non si vaccina va contro il fine con cui il Governo ha varato questo provvedimento, cioè incentivare le vaccinazioni».

Sul fronte dell'obbligo dell'esibizione del green pass sui luoghi di lavoro, Confindustria sta lavorando da tempo ed ha informato e formato le aziende sul da farsi. «Le nostre imprese sono preparate a gestire le procedure indicate dal Decreto Legge e sono fiduciose - precisa il presidente di Confindustria Cosenza - che non si presenteranno molti problemi. In tempi non sospetti abbiamo lavorato ad una intesa con i Sindacati per il completamento della campagna vaccinale, perché nessuno può permettersi di soffocare sul nascere la ripresa in atto che vede la nostra regione costretta anche a recuperare ulteriori gap creatisi negli ultimi anni, che vanno ad aggiungersi a quelli storici. A metà settembre abbiamo richiamato tutti all'assunzione di nuove responsabilità per mettere in atto iniziative virtuose capaci di innescare effetti moltiplicatori solidi e dal respiro lungo restituendo fiducia ai cittadini, alle imprese ed ai nostri giovani disorientati verso le prospettive di un futuro che appare incerto».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.