5 ore fa:Crati, Papasso lancia l’allarme: «Argini compromessi, rischio per Lattughelle e laghi»
3 ore fa:Vertice sul futuro del Vittorio Cosentino. Le Lampare: sul tavolo emergenza servizi e diritto alla salute
5 ore fa:Droga e armi, blitz della Polizia nel Cosentino: un arresto e un arsenale sequestrato
3 ore fa:Cgil Calabria: «Occhiuto punta ai giovani, ma pensi anche al salario minimo e a lavoro stabile e di qualità»
5 ore fa:A Co-Ro arriva "Femmina a chi?": il festival sulla ciclicità femminile
4 ore fa:Civita, Cassano e Mormanno insieme: nasce il gemellaggio enogastronomico
1 ora fa:Rifondazione Alto Jonio: «Basta con i carrozzoni elettorali dei soliti noti»
4 ore fa:«Sibari liberata, con buona pace di Pitagora e dei capi dell'esercito di Crotone?»
2 ore fa:Morano Calabro, piccoli artisti crescono: al Pollicino Book Festival disegni e storie con Giulia Orecchia
1 ora fa:Conoscere lo spettro autistico, studenti protagonisti: cresce la cultura dell’inclusione - VIDEO

All’Auditorium Amarelli si rivivono le tragedie della Shoah nella “Giornata della Memoria”

1 minuti di lettura

Il “culto della memoria” evocato dall’eroica figura del colonnello Fabio Martucci

DI MARTINA CARUSO Un evento che ha il fine di raccontare, far rivivere, un momento terribile della storia dell’umanità attraverso la figura del colonnello Fabio Martucci. L’emozionante “The sound of the silence”, armonizzato dal Duo Father&Son, accoglie gli ospiti, gli studenti, veri protagonisti dell’evento, ai quali é affidato un grande compito culturale e morale: «rinnovare la speranza di una società in cui prevalga l’amore e non l’odio». È partendo dai momenti significativi, emozionanti, commoventi e tragici della Shoa, che nella città di Corigliano Rossano, attraverso la settimana della “Memoria”, ci si auspica che questi valori diventino i veri costituenti dello Statuto, che non può essere un mero atto burocratico, piuttosto, il fertilizzante della terza città della Calabria che dev’essere portato avanti a gran voce dalle nuove generazioni accompagnate da una corretta amministrazione. Un intervento arricchito dall’esperienza familiare della dott. ssa Alessia Alboresi, nata da una famiglia di partigiani emiliani, in cui il momento storico della Resistenza scorre nelle molecole del DNA; una famiglia, per la quale, la Giornata della Memoria ebbe sempre grande importanza. La «Giornata della Memoria» nell’Auditorium Amarelli, vuole essere un appello, rivolto soprattutto ai giovani, per la rifondazione di una società, minacciata continuamente da autoritarismi e divisioni che segnalano l’emergere di continue discordie. Il vento che attraversa l’odierna società non è inarrestabile. Umiltà, solidarietà e rigore sono i valori, incarnati perfettamente dal colonnello Fabio Martucci, ricordato nostalgicamente dalla nipote Claudia Martucci, che possono riprendere in mano le carte che ci orienterebbero verso «Un’eliminazione fisica del diverso» come afferma il prof. Ferraro. La storia di un uomo che ha resistito, spinto dal sentimento patriottico, alle forze tedesche, un internato militare italiano, un «IMI», così definiti con il termine coniato furbamente da Hitler, che si è contraddistinto attraverso una resistenza senz’armi, ideologica, dicendo «no» al Nazismo. Un momento tragico per la storia  che vagheggia come una luce accecante negli occhi dell’umanità e merita di essere ricordata e vissuta da tutte le generazioni. «È successo e può succedere» conclude il professor Filareto «se viene a mancare l’anticorpo che combatte una società caratterizzata da xenobofia e antisemitismo, se si dimenticano gli orrori della storia. Qual è? L’anticorpo della Memoria» .La memoria è, sì, il presente del passato, ma anche il fondamento del futuro. [gallery link="file" size="medium" ids="97596,97597,97598,97599,97600,97601"]
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.