Oriolo, prevenzione e territorio: confronto all’Unical sulla nuova piattaforma regionale WebGIS
L’amministrazione comunale ha partecipato all’incontro promosso dalla Prefettura. Il nuovo strumento consentirà ai Comuni di segnalare e aggiornare in tempo reale criticità e interventi legati agli eventi climatici
ORIOLO - Rafforzare la prevenzione, migliorare il coordinamento tra istituzioni e monitorare in tempo reale le criticità del territorio. Sono questi gli obiettivi della nuova piattaforma regionale WebGIS, al centro dell’incontro svoltosi questa mattina all’Università della Calabria e al quale ha preso parte anche una rappresentanza del Comune di Oriolo.
All’appuntamento, promosso dalla Prefettura, erano presenti tra gli altri gli assessori regionali Antonio Montuoro e Gianluca Gallo, il dirigente Siviglia, il commissario di Calabria Verde Oliva, il vicepresidente del Consorzio Unico di Bonifica e il dirigente della Protezione Civile Costarella.
La piattaforma punta a raccogliere e aggiornare informazioni sugli interventi ordinari e straordinari connessi agli eventi climatici avversi, con particolare attenzione a un territorio, come quello cosentino, caratterizzato da fragilità idrogeologiche e da una rete fluviale estesa. Uno degli aspetti principali sarà il coinvolgimento diretto delle amministrazioni locali, che potranno accedere al sistema e contribuire con segnalazioni e aggiornamenti.
L’obiettivo è costruire una filiera operativa condivisa tra Regione, Protezione Civile, enti territoriali e Comuni, così da programmare gli interventi e affrontare con maggiore tempestività situazioni che tendono a ripresentarsi con sempre maggiore frequenza.
Per il Comune di Oriolo, il nuovo strumento può rappresentare un supporto alla prevenzione e alla tutela delle comunità, soprattutto di fronte agli effetti degli eventi meteorologici estremi e dei cambiamenti climatici.
Il messaggio rilanciato dall’amministrazione è quello di rafforzare collaborazione, monitoraggio e capacità di intervento: «Prevenire i rischi e contrastare gli effetti degli eventi climatici avversi è una responsabilità comune».