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Omicidio Forastefano, il plauso del Nsc ai Carabinieri: «Ma non si possono chiedere miracoli senza uomini e mezzi»

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CASSANO JONIO - Una risposta investigativa arrivata in appena dodici ore, ma costruita da uomini e donne che, secondo il sindacato, lavorano ogni giorno tra carenze di organico, turni pesanti e mezzi insufficienti. Dopo l’uccisione di Ornella Forastefano, il Nuovo Sindacato Carabinieri elogia i militari impegnati nelle indagini e torna a chiedere un rafforzamento strutturale dell’Arma nella Sibaritide.

Secondo quanto ricostruito dal Nsc, i Carabinieri hanno verificato gli spostamenti del compagno della vittima, esteso le ricerche fuori dalla Calabria e contribuito a rintracciarlo nel porto di Bari, dove è stato fermato per essere sottoposto agli accertamenti disposti dall’autorità giudiziaria.

La sua posizione resta al vaglio degli inquirenti. L’individuazione e il fermo non equivalgono a un accertamento definitivo di responsabilità, che potrà avvenire esclusivamente nelle sedi giudiziarie competenti.

Il sindacato sottolinea il lavoro coordinato della Compagnia di Cassano allo Ionio, della Tenenza di Trebisacce, del Nucleo investigativo di Cosenza e della Centrale operativa del Reparto territoriale di Corigliano-Rossano.

Un plauso particolare viene rivolto al capitano Chiara Baione, comandante della Compagnia di Cassano, per il coordinamento delle attività informative e investigative con l’Arma territoriale. Le indicazioni raccolte sarebbero state sviluppate dagli operatori della Centrale operativa di Corigliano-Rossano, consentendo di estendere tempestivamente le ricerche anche alle regioni limitrofe.

«A tutti loro diciamo semplicemente: bravi», scrivono il segretario generale regionale del Nsc Calabria Antonio Noè, il segretario generale vicario provinciale di Cosenza Rocco Paternoster e il referente regionale Regnante Mario Cavallo.

All’elogio, però, il sindacato affianca una denuncia netta. «Questi Carabinieri hanno dato una risposta straordinaria nonostante le carenze di personale e mezzi e i carichi di lavoro che continuano a pesare sugli operatori. Non possiamo pretendere risposte da prima linea e poi lasciarli lavorare in una condizione di continua emergenza».

Per il Nsc, la sicurezza non può essere affidata soltanto al sacrificio individuale. Servono organici adeguati, strumenti operativi e un’organizzazione proporzionata alla complessità di un territorio vasto, attraversato da fenomeni criminali e composto da centri urbani e comuni distanti tra loro.

Da qui il rilancio della proposta di elevare il Reparto territoriale di Corigliano-Rossano a Gruppo Carabinieri. Una richiesta sostenuta da tempo dal referente regionale Mario Cavallo e considerata dal sindacato necessaria per rafforzare il coordinamento e ottenere maggiori risorse.

«Una riorganizzazione seria, con l’integrazione delle articolazioni territoriali interessate, significherebbe più personale, più mezzi e una risposta operativa ancora più efficace», sostiene il Nsc.

Il sindacato lega la richiesta anche al benessere dei militari: meno turni massacranti, minore ricorso allo straordinario e una riduzione dello stress psicofisico. «Il benessere del personale non è un lusso, ma una condizione indispensabile per garantire sicurezza ai cittadini».

Noè, Paternoster e Cavallo chiedono infine un encomio per tutti i militari coinvolti nell’operazione, auspicando anche un riconoscimento nazionale e una particolare attenzione per gli operatori della Centrale operativa di Corigliano-Rossano.

La rapidità di una risposta investigativa merita riconoscimento. Ma non può diventare l’alibi per lasciare immutato il sistema: la sicurezza di un territorio non deve dipendere da uomini costretti, ogni volta, a consumare se stessi per colmare ciò che manca.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.