13 ore fa:Aeroporto di Sibari, Orlandino Greco apre al progetto: «Proposta credibile da approfondire»
30 minuti fa:L'Unical accoglie il Ministro Bernini: sul tavolo l’ipotesi di un nuovo polo di ricerca astrofisica
12 ore fa:Lo Stato risponda con fermezza
12 ore fa:Intimidazione a Italiana Gas, la solidarietà di Occhiuto: «La Calabria onesta non arretra»
1 ora fa:Da Amarelli è il tempo delle storie: lunedì 10 l'incontro con Antonio De Florio
Adesso:Da San Lorenzo a Firmo, Barbieri porta la cucina delle radici nelle piazze
13 ore fa:Mare e Laghi Sicuri 2026: la Guardia Costiera di Corigliano controlla il litorale da Rocca Imperiale a Cariati.
2 ore fa:Feneal UIL Calabria sul rogo al cantiere di Schiavonea: lo Stato rafforzi i presìdi di legalità
12 ore fa:Addio a Raffaele De Rango, l’imprenditore che guidò Confindustria Cosenza
1 ora fa:Amendolara riaccende gli anni Novanta: il lungomare diventa una discoteca a cielo aperto

Da San Lorenzo a Firmo, Barbieri porta la cucina delle radici nelle piazze

1 minuti di lettura

ALTOMONTE - La Calabria si può raccontare anche dentro un coppo di peperoni cruschi o in un piatto di cavatelli. Ricette semplici solo in apparenza, nelle quali continuano a vivere la memoria contadina, i prodotti della terra e il legame con comunità che fanno del cibo una delle proprie lingue più autentiche.

È il filo che unisce gli appuntamenti estivi dell’agrichef Enzo Barbieri, pronto a portare il suo street food identitario da San Lorenzo del Vallo a Firmo, fino a Mottafollone. Un itinerario tra i borghi della Valle dell’Esaro e del Pollino nel quale la cucina esce dai ristoranti e incontra direttamente le piazze.

La prima tappa si è tenuta nei giorni scorsi a San Lorenzo del Vallo, durante l’iniziativa “Il Castello: la strada dei saperi e dei sapori”. Al confronto dedicato alle prospettive del borgo si è affiancata una proposta gastronomica composta da cavatelli, coppo di cruschi e polpette contadine.

Piatti immediati e riconoscibili, trasformati in strumenti di racconto. Perché lo street food, quando nasce da materie prime locali e ricette legate alla memoria, può diventare qualcosa di più del consumo veloce: un modo accessibile per avvicinare il pubblico alla cultura gastronomica di un territorio.

Il viaggio proseguirà domenica 10 agosto a Firmo, dove la Famiglia Barbieri parteciperà per la prima volta alla Notte Rosa. Per l’occasione sarà proposta una selezione ispirata alla tradizione e dedicata alla femminilità, inserita nel clima di festa e socialità che animerà il centro arbëresh.

Due giorni dopo, martedì 12 agosto, sarà la volta di Mottafollone con il Premio e Festival internazionale delle Radici e dell’Emigrazione, inserito nel cartellone dell’Agosto mottafollonese promosso dall’Amministrazione comunale. L’appuntamento è annunciato anche dai canali del Comune.

La manifestazione è dedicata al rapporto tra le comunità locali e chi ha lasciato la Calabria continuando a custodirne cultura e memoria. Nel corso della serata saranno premiati alcuni manager italoamericani, mentre il Comune offrirà la cena ai partecipanti.

In questo contesto il cibo assumerà un significato che va oltre la degustazione. Ogni ricetta diventerà un punto d’incontro tra chi è rimasto, chi è partito e chi ritorna nei paesi d’origine portando con sé storie familiari attraversate dall’emigrazione.

Dopo le partecipazioni a fiere e appuntamenti internazionali, Barbieri torna così alla dimensione di prossimità. Non una scelta minore, ma un ritorno nei luoghi dai quali nascono le ricette poi presentate fuori dai confini regionali.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.