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Longobucco presenta la sua estate: dalle “Vinedde” al Palio dell’Assunta, eventi fino a settembre

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LONGOBUCCO - Un paese che d’estate torna a riempirsi di voci. Quelle di chi è rimasto, di chi rientra dopo mesi lontano, dei bambini nelle piazze e degli amici che arrivano per scoprire uno dei centri più identitari dell’entroterra jonico. Longobucco presenta la sua estate 2026 e sceglie di farlo mettendo insieme cultura, musica, sport, natura e tradizioni, con un calendario che accompagnerà la comunità fino al 20 settembre.

Più che concentrare gli appuntamenti in poche grandi serate, la programmazione prova a distribuire occasioni di socialità tra centro urbano e frazioni, coinvolgendo associazioni e comitati locali. Un'impostazione che, per un paese dell'area interna della Sila Greca, assume un valore particolare proprio nei mesi in cui Longobucco torna a incontrare molti dei suoi emigranti e vede crescere presenze e relazioni.

La cultura e la memoria del paese saranno affidate innanzitutto a due appuntamenti simbolo: il Premio De Capua e il Premio Bruno da Longobucco. Due momenti costruiti attorno alla storia, ai talenti e alle personalità legate alla comunità, dentro un cartellone che prova a fare dell'identità non un semplice richiamo al passato, ma un elemento vivo del racconto territoriale.

Spazio anche alla natura e al turismo lento. Le passeggiate trekking porteranno partecipanti e visitatori lungo sentieri, panorami e distese di ginestre, mentre il beach volley aggiungerà la dimensione sportiva e aggregativa. È il volto di una Longobucco che prova a valorizzare il proprio patrimonio ambientale attraverso esperienze capaci di mettere insieme movimento, benessere e conoscenza dei luoghi.

Un capitolo importante sarà dedicato ai bambini, con laboratori creativi, animazione, gonfiabili, giochi popolari e il Color Fest. Una scelta che mette le famiglie al centro della programmazione e prova a restituire ai più piccoli gli spazi pubblici del paese come luoghi di gioco e incontro.

Ma il cuore religioso e identitario dell’estate longobucchese resta la Festa patronale dedicata a San Domenico di Guzmán, protettore e simbolo del paese. Torneranno gli incanti tradizionali, un rito tramandato attraverso le generazioni e capace ogni anno di richiamare migliaia di persone anche dai centri vicini. Alla dimensione religiosa e popolare si affiancherà la musica, con il concerto di Chiara Galeazzi e soprattutto l’esibizione di Marco Carta, artista di richiamo nazionale chiamato ad accendere la piazza. Il programma prevede inoltre un momento musicale dedicato alle radici e alla tradizione locale.

La musica accompagnerà invece gran parte dell'estate. Concerti, band, dj set e street band animeranno il centro e le frazioni, ma uno degli appuntamenti più attesi resta “Vinedde in Movimento”, l'evento che trasforma vicoli e strade del paese in un grande spettacolo diffuso. Artisti di strada, acrobati, giocolieri, trampolieri e spettacoli con il fuoco costruiranno un percorso tra food, musica e show. Per l'edizione 2026 gli organizzatori annunciano anche un finale inedito, pensato come elemento di novità della manifestazione.

La tradizione tornerà protagonista con il Palio dell'Assunta e la storica Giostra del Castrato, manifestazione fortemente legata alla memoria popolare di Longobucco e considerata una particolarità nel panorama delle feste del territorio. Dopo il Palio sarà la musica dei Capofortuna, cover band di Rino Gaetano, a portare in piazza le canzoni del cantautore calabrese.

Tra gli appuntamenti gastronomici ritorna anche la Sagra del Caciocavallo Impiccato, dove ai sapori della tradizione si affiancherà il format “Nei 90 io c'ero”: dj, ballerine, mascotte ed effetti scenici per una serata costruita sulla nostalgia musicale di un decennio che continua a riempire le piazze.

Ma l'estate longobucchese passerà anche dalle frazioni e dal lavoro dei comitati. Ad Ortiano la Festa dell'Emigrante sarà accompagnata dai Tarante Sound e da Salvatore Benincasa. A Manco spazio al concerto dei Notos con Destinu, mentre a Santa Lucia del Destro arriverà il format “Dance Folk Tarantella”.

È proprio la presenza delle frazioni uno degli elementi più significativi del calendario. In un territorio vasto e segnato dalle distanze, portare gli eventi fuori dal centro significa provare a tenere insieme le diverse comunità che compongono Longobucco e riconoscere alle feste popolari una funzione che va oltre l'intrattenimento: quella di mantenere vivi i legami.

Il programma proseguirà fino al 20 settembre, quando la Fiera di Puntadura segnerà simbolicamente la chiusura della stagione. L'Amministrazione ringrazia le associazioni che hanno contribuito alla costruzione del cartellone, rivendicando una programmazione pensata per pubblici ed età differenti. Longobucco prova così a costruire la sua estate proprio attorno a questo ritorno: trasformare gli eventi in un'occasione per sentirsi ancora comunità.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.