«La spiaggia dei pescatori? Un colpo al cuore»: Martilotti contro il porto a secco di Schiavonea
In una nota, Salvatore Martilotti esprime un giudizio fortemente critico sulla soluzione del cosiddetto "porto a secco", definendola inefficace e simbolo delle difficoltà che attraversa la piccola pesca artigianale
CORIGLIANO-ROSSANO - La situazione della spiaggia dei pescatori di Schiavonea torna al centro del dibattito pubblico. A intervenire è Salvatore Martilotti, che in una riflessione affidata a una nota esprime forte preoccupazione per lo stato dell'area e per le condizioni in cui versa il comparto della pesca locale.
Martilotti racconta l'impatto che, a suo dire, suscita la vista del cosiddetto "porto a secco", osservando come quella soluzione non abbia risolto i problemi esistenti. Nel testo parla di una scelta che considera «irrilevante» e ipotizza anche un possibile «sperpero di denaro pubblico», definendo l'intervento «illogico».
Secondo l'autore della nota, la vicenda rappresenta un caso emblematico di come il tema sia stato affrontato con superficialità. Una situazione che, a suo giudizio, rischia di trasformare una storia legata al mare e all'identità della comunità in «una storia triste».
Martilotti richiama quindi il valore della comunità marinara di Schiavonea, descrivendola come depositaria di un mestiere antico, tramandato di generazione in generazione, ma oggi alle prese con una crisi sempre più profonda della piccola pesca artigianale.
Nel documento sostiene che il settore viva una fase di forte difficoltà economica e sociale e critica quella che definisce l'assenza di proposte concrete da parte della politica e delle istituzioni. Secondo la sua ricostruzione, i pescatori sarebbero stati spesso oggetto di attenzione solo in occasione delle campagne elettorali, senza che si sia tradotto in interventi strutturali per il rilancio del comparto.
La riflessione si conclude con un appello a guardare oltre la bellezza del borgo marinaro e della sua spiaggia, ponendo al centro le criticità che interessano il settore della pesca e la necessità, secondo Martilotti, di scelte politiche capaci di assicurarne il futuro.