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Incendi nel cosentino, Cisl: «Non bastano le emergenze, servono prevenzione, più personale e un cambio culturale»

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COSENZA - Le fiamme che stanno devastando boschi e comunità della provincia di Cosenza impongono una riflessione che va oltre la gestione dell'emergenza. Per la CISL il tempo delle risposte straordinarie non basta più: è necessario costruire un sistema stabile di prevenzione, rafforzare il presidio del territorio e investire sulle professionalità che ogni anno si trovano a fronteggiare gli incendi.

È la posizione espressa dal segretario generale della CISL Cosenza, Michele Sapia, insieme ai dirigenti territoriali della FAI CISL, Antonio Pisani, della FP CISL, Pierpaolo Lanciano, e della FNS CISL, Giuseppe Pulice, intervenuti sull'emergenza incendi che in questi giorni interessa numerose aree del Cosentino.

Il sindacato esprime vicinanza alle comunità colpite e rivolge un ringraziamento agli operatori impegnati senza sosta nelle operazioni di spegnimento e tutela del territorio: dagli operatori forestali e della sorveglianza idraulica di Calabria Verde ai Vigili del Fuoco, passando per le Forze dell'Ordine, la Protezione Civile, la Polizia provinciale, il volontariato e i dipendenti dei Comuni coinvolti.

Secondo la CISL, l'eccezionale ondata di caldo e la presunta natura dolosa di molti incendi rendono ancora più urgente un'assunzione di responsabilità collettiva. «Serve un cambio radicale dal punto di vista culturale – sottolineano i rappresentanti sindacali – così come una diversa logica negli investimenti, che metta al centro prevenzione e programmazione».

Per affrontare in maniera efficace gli incendi boschivi, il sindacato chiede una strategia strutturale che rafforzi il presidio umano del territorio e valorizzi il lavoro delle figure impegnate nella tutela ambientale e nella sicurezza, evitando che il sistema faccia affidamento quasi esclusivamente sugli interventi aerei o sul volontariato.

Tra le priorità indicate c'è anche il ricambio generazionale nei settori della forestazione, dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile, attraverso nuove assunzioni e investimenti nelle professionalità dedicate all'antincendio boschivo. Una rete che, secondo la CISL, dovrebbe rappresentare il fulcro dell'intero sistema di prevenzione e intervento.

Il sindacato richiama inoltre la necessità di sostenere i Comuni nella realizzazione di progetti finanziabili attraverso il Programma di Sviluppo Rurale (PSR), destinati al rafforzamento del Piano Antincendio Boschivo e agli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico.

«Non è più accettabile – evidenziano i rappresentanti della CISL – che intere comunità continuino a pagare il prezzo di incendi che distruggono il patrimonio naturale, mettono a rischio la sicurezza delle persone e compromettono lo sviluppo economico e turistico dei territori».

Per il segretario generale Michele Sapia, la sfida passa anche da un cambiamento culturale. «È arrivato il momento di praticare il principio della corresponsabilità e del confronto sociale anche sulla sicurezza territoriale e sulla tutela ambientale. La cultura del rispetto delle persone e dell'ambiente deve partire dalle scuole e dai luoghi di lavoro. Solo così la prevenzione potrà diventare un valore condiviso».

 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.