Al Parco della Sila rinnovano il progetto "Pastori Custodi" per il quinto anno consecutivo
Firmato a Lorica il protocollo d'intesa per la nuova annualità dell'iniziativa dedicata alla tutela della biodiversità e alla valorizzazione della pastorizia tradizionale. Nel 2026 un evento speciale per l'Anno Internazionale dei Pastori
LORICA - Prosegue la collaborazione tra il Parco Nazionale della Sila e il Gal Kroton per la tutela dell'ambiente e la valorizzazione della pastorizia tradizionale. Nella sede dell'Ente Parco, a Lorica, è stato sottoscritto il protocollo d'intesa che rinnova, per il quinto anno consecutivo, il progetto "Pastori Custodi della Sila e della Riserva della Biosfera dell'Area Mab Sila".
L'accordo consolida un'iniziativa che negli anni ha puntato a coniugare la salvaguardia della biodiversità, la prevenzione del dissesto idrogeologico e degli incendi con il sostegno alle attività agro-pastorali dell'altopiano silano.
A firmare il protocollo sono stati il direttore del Parco Nazionale della Sila, Ilario Treccosti, e il presidente del Gal Kroton, Natale Carvello. All'incontro hanno partecipato anche il dirigente dell'Ente Parco Domenico Cerminara e il dirigente del Gal Kroton Martino Barretta.
Il rinnovo dell'intesa assume un significato particolare alla luce della decisione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite di proclamare il 2026 Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori (IYRP), riconoscendo il ruolo fondamentale svolto dalla pastorizia nella tutela degli ecosistemi e della biodiversità.
Il progetto attribuisce agli allevatori un ruolo centrale nella gestione del territorio, riconoscendoli come autentici custodi dell'ambiente. Attraverso il pascolo e il monitoraggio quotidiano, i pastori contribuiscono infatti alla manutenzione del paesaggio rurale, alla conservazione degli habitat naturali, al mantenimento dei corridoi ecologici e alla prevenzione degli incendi boschivi.
Grazie al rinnovo della collaborazione, Parco Nazionale della Sila e Gal Kroton confermano la volontà di investire nelle tradizioni identitarie del territorio, trasformandole in opportunità di sviluppo economico, turistico e culturale per l'intera area silana.
Tra le iniziative previste per la nuova annualità figura anche un evento dedicato all'Anno Internazionale dei Pastori, che sarà organizzato in collaborazione con FAO e ONU.
«I pastori sono gli occhi di territori che altrimenti rimarrebbero vulnerabili. Celebrare il loro lavoro significa proteggere il capitale naturale del pianeta», è il messaggio che accompagna il rinnovo del progetto