Stefania Fusaro trionfa alla Festa della Riganella di Vaccarizzo Albanese
Successo per la seconda edizione dell’evento dedicato al dolce pasquale arbëreshë: tradizione, fede e comunità protagoniste
CORIGLIANO-ROSSANO- È Stefania Fusaro la vincitrice del concorso per la migliore “Riganella” di Vaccarizzo Albanese, evento che anche quest’anno ha celebrato uno dei dolci simbolo della tradizione pasquale locale. La manifestazione, giunta alla sua seconda edizione, si è svolta nell’ambito de “La Festa della Riganella”, promossa dall’associazione culturale Arberia con il patrocinio del Comune.
Il Sabato Santo, nella liturgia greco-bizantina praticata a Vaccarizzo Albanese e negli altri paesi arbëreshë, rappresenta il giorno della Resurrezione di Cristo. In questo contesto si inserisce la tradizione della riganella, un dolce dalle origini tardo-medievali che viene preparato nelle famiglie a partire dal Giovedì Santo e consumato solo dopo il mezzogiorno del sabato.
Caratterizzata dalla tipica forma a spirale, la riganella richiama il simbolo della rigenerazione ciclica della vita, molto presente nell’iconografia bizantina. Il suo nome deriva da un ingrediente insolito per un dolce: l’origano, oggi utilizzato solo in poche realtà arbëreshë. La ricetta prevede ingredienti semplici – uova, olio extravergine d’oliva, vino liquoroso, zucchero, lievito e farina – arricchiti da un ripieno a base di uva passa e mandorle. Ma, come da tradizione, il vero segreto sta nella manualità e nei piccoli accorgimenti tramandati di generazione in generazione.
E proprio il “tocco segreto” ha fatto la differenza per Stefania Fusaro, che ha conquistato la giuria senza però svelare il suo ingrediente speciale. A supportarla, come raccontato dalla stessa vincitrice, la sorella Maria, stimata dottoressa molto conosciuta nella comunità vakariziota.
La fama della riganella di Vaccarizzo è confermata anche dal grande afflusso registrato ogni anno nel periodo pasquale presso l’unico forno del paese, “Gli Antichi Sapori”, preso d’assalto da residenti e visitatori delle località vicine, con prenotazioni che sfiorano il migliaio di pezzi.
Il concorso, che ha visto la partecipazione di circa venti concorrenti esclusivamente locali, si è concluso con l’assegnazione di una targa d’argento alla vincitrice e attestati di partecipazione per tutte le partecipanti, a testimonianza di una tradizione viva e profondamente radicata nel tessuto culturale della comunità.