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Operazione contro la ’ndrangheta: il sindacato SNC lancia l’allarme su organici e condizioni di lavoro

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CORIGLIANO-ROSSANO – Un duro colpo alla criminalità organizzata e, al tempo stesso, un grido d’allarme sulle condizioni in cui operano le forze dell’ordine. È questo il doppio binario su cui si muove il comunicato diffuso dal Nuovo Sindacato Carabinieri Calabria, che da un lato esalta il successo investigativo dell’Arma, dall’altro richiama con forza l’attenzione delle istituzioni.

«Ci sono uomini e donne - afferma Antonio Noè,Segretario Generale Regionale Calabria del NSC - che ogni giorno, lontano dai riflettori, tengono in piedi lo Stato nei territori più difficili. Uomini e donne che non arretrano, che non si piegano, che affrontano il pericolo con disciplina, onore e un senso del dovere che va oltre ogni limite. Sono i Carabinieri, presidio insostituibile di legalità, simbolo autentico di uno Stato che resiste e combatte. L’operazione che ha portato all’arresto del custode delle armi della cosca rossanese, il 50enne, è un risultato di altissimo valore investigativo e strategico. Colpire chi custodisce le armi significa indebolire concretamente la struttura operativa della ’ndrangheta, privandola di uno degli elementi più sensibili e determinanti».

«Questo successo - dice - porta una firma chiara: quella di Carabinieri straordinari, preparati, determinati, instancabili. Militari che operano con lucidità investigativa, capacità operativa e una dedizione che merita rispetto, riconoscimento e gratitudine vera. A nome del Nuovo Sindacato Carabinieri Calabria esprimo un plauso forte, convinto e senza riserve a tutti i militari impegnati. Un ringraziamento che non è formale, ma sostanziale: perché dietro ogni operazione ci sono sacrifici personali enormi, turni massacranti, rinunce quotidiane. Un riconoscimento particolare va al Reparto Territoriale dei Carabinieri di Corigliano-Rossano e al suo Comandante, per la guida autorevole, la visione strategica e la capacità di tenere insieme uomini e operazioni in un contesto complesso e ad altissima pressione. Questa è l’Arma dei Carabinieri. Questa è la parte migliore dello Stato. Ma proprio perché conosciamo il valore di questi uomini e donne, dobbiamo avere il coraggio di dire la verità. Senza filtri».

E qui l'affondo: «I Carabinieri oggi non possono più essere spremuti fino all’orlo delle loro forze. Non si può continuare a chiedere sempre di più a chi è già oltre il limite. Non si può pretendere lucidità operativa, prontezza, presenza costante sul territorio quando il prezzo è uno stress crescente, una fatica cronica, una pressione che logora. C’è un tema reale, serio, che non può più essere ignorato: il benessere del personale».

«Oggi - osserva - troppi Carabinieri lavorano in condizioni di affanno continuo. La serenità operativa è sempre più fragile, i carichi di lavoro sono diventati insostenibili, e il rischio è quello di trasformare l’abnegazione in usura umana e professionale. E questo non è accettabile. Non è giusto. Non è sostenibile. Perché mentre si colpisce la grande criminalità - e lo si fa in modo eccellente - sul territorio esplode un’altra emergenza. La microcriminalità. A Corigliano-Rossano i furti stanno assumendo proporzioni allarmanti: abitazioni violate, attività commerciali prese di mira, cittadini esasperati. I numeri parlano chiaro: i furti sono raddoppiati, triplicati, in alcuni casi addirittura quadruplicati negli ultimi giorni. Questo significa che il territorio ha bisogno di più presenza. Di più controllo. Di più Stato. E allora diciamolo chiaramente: i Carabinieri stanno facendo anche l’impossibile, ma da soli non possono reggere questo livello di pressione. Servono più uomini, subito. Servono più pattuglie, subito. Servono più mezzi, subito. Servono condizioni di lavoro dignitose, turni sostenibili, strumenti adeguati. Perché non si può garantire sicurezza ai cittadini se prima non si garantisce equilibrio e tutela a chi quella sicurezza la deve assicurare ogni giorno. E soprattutto serve una decisione politica immediata e non più rinviabile: l’elevazione del Reparto Territoriale di Corigliano-Rossano a Gruppo Carabinieri».

«È una scelta - conclude Noè - necessaria, concreta, urgente. Significa rafforzare l’organico, migliorare il coordinamento, aumentare la presenza sul territorio e dare finalmente risposte adeguate a una comunità che non può più aspettare. Lo Stato ha dimostrato di esserci quando colpisce la ’ndrangheta. Adesso deve dimostrare di esserci anche nel quotidiano. Perché la sicurezza non è uno slogan. E i Carabinieri non sono una risorsa infinita da consumare».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.