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Emergenza educativa nelle scuole: famiglie e studenti mettono in crisi l’autorità dei docenti

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CORIGLIANO-ROSSANO – «Non sono più episodi isolati, né semplici segnali di disagio. È l’intero impianto educativo che mostra crepe profonde. Dalle richieste dei genitori che intervengono su metodi e valutazioni fino ai comportamenti sempre più estremi dei ragazzi, emerge il dato chiaro di una scuola che sta perdendo il proprio ruolo e con esso la capacità di formare. E oggi questo problema, che si è sviluppato indisturbato nel corso degli ultimi due decenni, sta emergendo in tutta la sua drammaticità».

A dirlo è la pedagogista Teresa Pia Renzo, da oltre vent’anni impegnata nella formazione della prima infanzia, che torna su un tema – quello dell’emergenza educativa – sul quale richiama l’attenzione da tempo, e di cui solo oggi il dibattito scientifico e pedagogico nazionale inizia ad occuparsene con urgenza ma con estremo ritardo. Un confronto che oggi si riaccende attorno alle nuove dinamiche tra scuola e famiglia, sempre più segnate da interferenze e deresponsabilizzazione.

Secondo la pedagogista, il problema non è la rigidità, ma l’assenza di confini. «La scuola - dice - deve tornare ad essere un’istituzione riconosciuta. Non è debolezza chiedere rispetto, è il presupposto dell’educazione. Un docente non può essere messo in discussione ogni giorno da chi non ha il ruolo né la distanza per valutare. Un equilibrio che oggi risulta compromesso anche da un quadro normativo che non tutela adeguatamente l’autorevolezza educativa».

«Il vero problema – prosegue – è che si giustifica tutto. E la giustificazione continua è il segnale di un fallimento educativo. Un bambino non cambia da solo: cambia se ha accanto un adulto capace di correggere, indirizzare, intervenire. Una dinamica questa che si amplifica a livello sociale perché - ricorda - oggi nessuno ha il coraggio di dire a un altro genitore che suo figlio sta sbagliando. Si preferisce coprire, minimizzare, mantenere un equilibrio che in realtà è un disequilibrio».

«Il rischio, quindi, diventa sistemico. Se continuiamo su questa strada - avverte ancora la pedagogista - la scuola diventerà un contenitore privo di contenuti, senza meritocrazia, senza autorevolezza, incapace di formare gli adulti di domani. Purtroppo siamo davanti ad un punto critico perché gli appelli, gli allarmi di questi anni sono caduti puntualmente nel vuoto e oggi, che è stato oltrepassato il punto di non ritorno, è difficilissimo rimediare ad una condizione educativa e sociale interna alle scuole a dir poco drammatica».

«I bambini così come anche gli adolescenti – conclude Teresa Pia Renzo – devono essere messi nella condizione di affrontare le difficoltà. Non si cresce evitando gli ostacoli, ma imparando a superarli. Se proteggiamo continuamente, impediamo lo sviluppo della forza interiore. Educare significa accompagnare, non sostituirsi. Perché senza limite, senza responsabilità e senza ruoli chiari, non si costruisce protezione. Si costruisce fragilità». 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.