Calabria, giovani Sibaritide alla Winter School: ecco come cambia il futuro del territorio
Dalla Piana di Sibari alla scuola invernale sulla Parità Generativa all’Università della Basilicata, stimolando iniziative concrete per lo sviluppo locale e la valorizzazione del territorio
CORIGLIANO- ROSSANO - La partecipazione alla Winter School sulla Parità Generativa presso l’Università della Basilicata rappresenta un momento di fondamentale importanza per l’associazione Sibaridea, impegnata attivamente nella promozione di nuove opportunità per le giovani generazioni del Mezzogiorno. Come sottolineato dal Presidente di Sibaridea, Luigi Fasanella, il futuro dei territori del sud Italia dipende strettamente dal protagonismo delle nuove generazioni, un concetto emerso con forza durante il confronto con i giovani provenienti da diverse aree meridionali in preparazione al Festival delle Opportunità previsto per giugno 2026.
Grazie alla visione di Antonio Candela, è stato possibile avviare un dialogo profondo tra istituzioni, mondo del lavoro e giovani sui temi dello sviluppo territoriale, evidenziando come la sfida del Mezzogiorno richieda un coinvolgimento reale dei ragazzi nei processi decisionali e nelle carriere professionali.
Fasanella ribadisce che per parlare concretamente di futuro è necessario rendere i giovani parte attiva nella leadership politica e sociale attraverso politiche inclusive capaci di trasformare il talento in una leva di sviluppo per l'intero territorio. Il preoccupante fenomeno dello spopolamento non deve essere letto solo come un dato demografico, bensì come la diretta conseguenza di una carenza di opportunità che costringe alla partenza invece di favorire il contributo alla crescita locale.
Proprio per contrastare questa tendenza, Sibaridea promuove il concetto di restanza generativa, che invita a restare o tornare nella propria terra non per rassegnazione, ma con l'obiettivo di costruire valore e innovazione per le comunità. L’obiettivo finale dell'associazione è stimolare una progettualità che veda le nuove generazioni al centro della costruzione del futuro, richiedendo uno sforzo collettivo che unisca istituzioni e cittadini nella valorizzazione del contributo giovanile. Il futuro del Mezzogiorno, infatti, non può limitarsi a essere raccontato ma deve essere costruito fattivamente insieme, partendo proprio dall'energia e dalle idee dei ragazzi e delle ragazze che scelgono di essere protagonisti del cambiamento.