Appartenenza e tradizione: Caloveto si ritrova per San Giovanni Calybita
Il sindaco Mazza: «Le partecipatissime celebrazioni in onore del Patrono confermano ancora una volta il forte spirito di appartenenza e la sinergia che anima il paese»
CALOVETO - L’immagine plastica del corteo che accompagna per le strade del centro storico la statua di San Giovanni Calybita, esprime il senso più autentico di cosa vogliamo continuare ad intendere come comunità: condividere e camminare fianco a fianco, istituzioni, forze dell’ordine, Chiesa, scuola, cittadini e mondo dell’associazionismo, uniti nella stessa direzione.
«Le partecipatissime celebrazioni in onore del Patrono – sottolinea il Sindaco Umberto Mazza - confermano ancora una volta il forte spirito di appartenenza e la sinergia che anima Caloveto. Se l’evento è riuscito – aggiunge il Primo Cittadino cogliendo l’occasione per ringraziare le forze dell’ordine, la Polizia Locale nella persona dell’agente Rosaria Roma, Don Agostino De Natale ed il Comitato Festa per il prezioso contributo – è anche e soprattutto grazie a quel percorso di collaborazione ormai consolidato che vede protagonisti tutti gli attori sociali».
La tradizionale processione per le vie del centro storico, guidata da Don Agostino De Natale è stata anche quest’anno molto partecipata. Hanno attirato la presenza di diversi ospiti dall’intero territorio, anche i due momenti di intrattenimento ospitati in piazza dei Caduti: la storica formazione artistica de I Cugini di Campagna, la sera di mercoledì 14 e la Cover band degli 883, ieri, giovedì 15, preceduta da tradizionali Incanti, momento di folklore molto sentito.