4 ore fa:Cassano Jonio verso una consulta delle attività produttive
24 minuti fa:Parco del Pollino, rinnovato il Protocollo con le Guide Ufficiali: nuove azioni per turismo e fruizione
3 ore fa:Corigliano-Rossano, il PD mette in discussione la legge sulla fusione: il caso cittadella degli uffici riapre il dibattito
4 ore fa:Rifiuta di pagare al ristorante e aggredisce i Carabinieri: arrestato 37enne a Rossano
2 ore fa:VOLLEY - Coppa Italia, Sprovieri Volley Corigliano ai quarti di finale: domenica la sfida al Taviano
2 ore fa:Distaccamento VVF Trebisacce, Scutellà (M5S): «Nessuna risposta esaustiva alla mia interrogazione»
5 ore fa:Corigliano-Rossano, smantellato giro di spaccio: operazione della Guardia di Finanza
1 ora fa:Giorno della Memoria a Ferramonti di Tarsia: il Prefetto consegnerà quattro medaglie d’onore
3 ore fa:Associazione “Luca Calabrò”, otto anni di impegno: riapre la campagna associativa
54 minuti fa:Corigliano-Rossano in musica, la stagione concertistica torna con il duo Frulli-Bucci

La Regione approva decreto contro l’emergenza cinghiali. «Provvedimento essenziale»

2 minuti di lettura

CATANZARO Igiene, tracciabilità, sicurezza. Ed uno strumento in più per arginare la proliferazione, avviando un percorso in grado di creare economia e occupazione. Questi gli scenari che si schiudono dopo la pubblicazione delle linee guida per il controllo e la sorveglianza sanitaria sui cinghiali selvatici. Il relativo documento, approvato con decreto del presidente Roberto Occhiuto nella sua veste di commissario del Piano di rientro dai disavanzi del Servizio sanitario regionale, vede la luce dopo attente attività di studio, approfondimento e confronto anche con gli operatori del settore e va a colmare un ritardo risalente negli anni.

«Tassello importante»

«Con le linee guida – commenta l’assessore regionale all’agricoltura, Gianluca Gallo – si pone un tassello importante nel mosaico della creazione di una filiera essenziale per diversi aspetti: da un lato, sarà elemento ulteriore per contenere l’emergenza ungulati; dall’altro favorirà la lavorazione delle carni dei cinghiali abbattuti e destinate all’alimentazione umana, senza alcun rischio di carattere sanitario. Negli ultimi mesi – prosegue Gallo -, insieme al presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, ci siamo adoperati perché si giungesse a questo risultato, accogliendo le sollecitazioni provenienti dal territorio ed in particolare da Confagricoltura, che ha già proposto un modello di filiera che ci auguriamo possa essere realizzato quanto prima. Ringrazio il presidente Occhiuto, il direttore generale del Dipartimento salute, Iole Fantozzi, ed il dirigente del settore veterinario dello stesso, Giorgio Piraino, per l’impegno profuso perché questo obiettivo fosse centrato».

Il provvedimento

Nello specifico, in virtù del provvedimento elaborato in sinergia dal Dipartimento salute e dagli uffici del commissario, sarà possibile sistematizzare e semplificare le fasi di gestione di capi e carcasse, a seguito di catture e abbattimenti, al fine di garantire l’obbligo che tutti gli esemplari abbattuti o catturati siano sottoposti al controllo sanitario prima di essere destinati al consumo. Attraverso le linee guida, infatti, vengono definiti gli adempimenti che gli Enti parco, gli ATC ed i Servizi veterinari delle Aziende sanitarie provinciali devono assicurare sui cinghiali selvatici, allo scopo di monitorare lo stato sanitario della popolazione animale (anche nell’ottica della prevenzione della peste suina) e, nel contempo, assicurare la salubrità delle carni e dei prodotti derivati. Vengono altresì definiti le procedure operative da rispettare dal momento della cattura dei cinghiali sino alla loro destinazione finale ed ogni altro aspetto legato alla definizione ed al funzionamento della filiera. «L’auspicio – conclude Gallo – è che da una forte criticità dovuta all’esponenziale presenza di ungulati, da affrontare naturalmente con ogni strumento disponibile e consentito dalla legislazione nazionale, possa innescarsi un percorso virtuoso, capace di garantire non solo sicurezza, ma anche nuove occasioni di crescita e sviluppo. Una risposta che il mondo agricolo aspettava da tempo e che oggi, insieme ad altre misure necessarie, aiuterà a tutelare campi e produzioni, valorizzando anche specifici settori produttivi».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.