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Il Castello Ducale di Co-Ro sotto i riflettori: un racconto di storia, amori e... pietre che parlano

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CORIGLIANO-ROSSANO -  La parola Castello porta subito alla mente la fiaba, la magia, storie di tavole imbandite, di principesse, torri di guardia, amori e intrighi. Ma i Castelli sono anche fortificazioni, guerre, assedi, rivolte. Pietre che parlano.

È quanto si apprende da una nota stampa del comune di Corigliano-Rossano. 

Ogni Castello ha la sua storia. Come sua e solo sua è quella del Castello Ducale di Corigliano. Memoria, sguardo, esperienza vissuta e riappropriazione furono le parole chiave dei lavori di restauro condotti dagli architetti Mario Candido, Leonardo Scarcella, Giuseppe Smeriglio.

La storia del Castello di Corigliano ha inizio nel 1073 quando il re normanno Roberto il Guiscardo (Roberto d'Altavilla) decise di avviarne la costruzione. Dopo un secolo di vita la fortezza normanna fu concessa da re Tancredi di Sicilia in feudo assieme a tutte le terre di Corigliano a Ruggero Sanseverino. Nel 1616 il feudo di Corigliano venne posto in vendita, gli acquirenti furono Agostino e Giovan Filippo Saluzzo. Nel 1822 i Saluzzo furono costretti a cedere tutte le loro proprietà a Giuseppe Compagna.

L'acquisto del castello fu perfezionato dai Compagna nel 1828 e suo figlio Luigi (1828-1880) vi portò le ultime, definitive, modifiche. Furono i Compagna a curarsi del castello fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Nel 1971 il castello fu poi venduto alla Mensa Arcivescovile di Rossano che a sua volta, poi,  passò la proprietà definitiva al comune.

Oggi il Castello di Corigliano è avvolto di magiche atmosfere grazie ad uno spot realizzato, con fondi regionali, su committenza della White Castle, dalla Baluma Productions, spot che sarà lanciato nei maggiori corner pubblicitari nazionali e internazionali a partire dall'aeroporto di Lamezia. Il nuovo spot racconta la magia che si respira in questo luogo, con fugaci sguardi sugli ambienti Ottocenteschi delle Sale di rappresentanza.

«È di moda citare espressione tratta dall'Idiota di Dostoevskij, per cui "la bellezza salverà il mondo". Io preferisco utilizzare questa frase nell'accezione del professor Salvatore Settis - afferma l'assessore alla cultura, Alessia Alboresi - per cui la bellezza non salverà proprio nulla, se noi non salveremo la bellezza. Siamo noi che, dobbiamo salvare il paesaggio, dobbiamo salvare la bellezza. Non c'è bellezza senza storia, non c'è bellezza senza memoria e questo spot pieno di richiami altri e atmosfere ovattata fa questo, ci parla di storia, memoria e identità».

«Portare un cavallo bianco tra le mura del Castello Ducale dopo decine, probabilmente centinaia di anni, è stato emozionante, è come se tutto il Castello fosse tornato e vivere il suo tempo - afferma Giovanni Algieri, Art Director della Baluma Productions. Un museo così antico, intatto e pregiato merita di essere visitato, ed è proprio per questo che lo scopo visivo di questo spot non è  quello di mostrare il Castello o di svelarlo completamente, al contrario, abbiamo voluto avvolgerlo da un velo di mistero creando delle aspettative storiche e culturali proprio perché sono certo che, visitandolo, ogni turista resterebbe stupefatto».

«L'idea di fondo, che l'agenzia Baluma ha realizzato per noi - afferma Agata Febbraro della White Castle - era quella di realizzare uno spot che creasse attesa, accendesse l'immaginazione, desse vita al sogno e quindi alla voglia di visitare il nostro meraviglioso castello. È uno spot che girerà fuori dai circuiti locali, avrà una esposizione mediatica nazionale e internazionale, quella che serve come volano per il turismo di casa nostra»

Sarà possibile vedere il video sulle pagine Fb e Instagram del comune di Corigliano-Rossano e del Castello Ducale e al link  https://vimeo.com/685587974

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia