4 ore fa:Ospedale di Cariati, confronto con Occhiuto: impegni sui servizi e attesa per il cronoprogramma
2 ore fa:Viabilità, Garofalo annuncia 2 milioni di euro per le strade di Cassano
1 ora fa:Fuochi di San Marco, stretta sui controlli: ritirate decine di patenti per guida in stato d’ebbrezza
48 minuti fa:Castrovillari, De Gaio apre il punto d’incontro: al via la campagna elettorale
4 ore fa:Comunali 2026, nel nord-est calabrese prende forma la sfida elettorale. Ecco le liste
2 ore fa:Reddito di merito, Ndc critica la misura: «Priorità agli studenti delle fasce deboli»
4 ore fa:Saracena approva la definizione agevolata delle entrate comunali
2 ore fa:I petali dal ponte e quella comunità che ritrova il suo Santo
3 ore fa:Autovelox, crolla il sistema delle multe nell'Alto Jonio: doppia sentenza annulla i verbali
3 ore fa:Senz’acqua da giorni a Corigliano paese: Caravetta lancia un appello urgente al Comune

Dissesto idrogeologico, Savaglio: «Serve collaborazione tra Università e Comuni»

2 minuti di lettura

“Sotto l’acqua e nel fango: il dissesto idrogeologico in Calabria”. È il primo dei cinque webinar informativi al quale ha partecipato l’assessore regionale all'Istruzione, Sandra Savaglio, insieme a oltre 400 persone, tra esperti universitari, rappresentanti degli ordini professionali, sindaci e tecnici comunali.

L'incontro si inserisce all’interno del percorso “Una terra fragile: rischi naturali e antropici in Calabria”.

L’INIZIATIVA

I seminari, organizzati dalla docente dell’Unical Vincenza Calabrò, sotto la responsabilità scientifica del professor Pasquale Versace, hanno l’obiettivo di creare sinergia tra i diversi enti territoriali e porre le basi per un’azione complessiva e duratura nel tempo.

Attraverso un link tra le pubbliche amministrazioni e l’infrastruttura regionale di ricerca "Sila" (Sistema integrato di laboratori per l’ambiente in Calabria), offriranno informazioni su servizi e strumenti utili a sindaci e tecnici per la prevenzione dei rischi naturali e la salvaguardia ambientale.

L’iniziativa vede coinvolti la Regione Calabria, l’Unical, il sistema “Sila”, l’ordine degli Ingegneri e l’Anci.

IL PRIMO WEBINAR

Il primo seminario online, coordinato proprio dai professori Versace e Calabrò, è stato incentrato sui diversi aspetti del rischio idrogeologico: il monitoraggio delle frane, le allerte meteo, le piene fluviali e l’impatto sulle infrastrutture. I diversi esperti intervenuti hanno illustrato alcuni casi di studio e i risultati dei lavori di ricerca condotti negli ultimi anni.

Tanti i momenti di riflessione e confronto sulla gestione del territorio e la possibilità di mettere a sistema i laboratori finanziati dalla Regione Calabria come centro di eccellenza a sostegno dei sindaci, attori protagonisti nella loro funzione di governo locale.

SAVAGLIO: «SERVE COLLABORAZIONE»

«Bisogna sollevare le coscienze – ha affermato l’assessore Savaglio durante il suo intervento – ed educare i ragazzi alla tutela del territorio. Sono tante le difficoltà causate spesso da un apparato amministrativo pesantissimo. Ma gli ostacoli che si incontrano non possono sbarrare l’unica strada percorribile per il bene delle persone e dell’ambiente, quella della collaborazione. Le competenze della ricerca universitaria devono mettersi a servizio e in sinergia con i tecnici degli enti preposti alla salvaguardia del territorio».

ANCI E COMMISSIONE GRANDI RISCHI

Al primo dei cinque webinar hanno preso parte anche il presidente dell’Anci Calabria, Franco Candia, e il presidente della Commissione grandi rischi, Gabriele Scarascia Mugnozza.

Nei loro interventi hanno esposto le difficolta che ogni giorno incontrano amministratori e tecnici e messo in risalto le diverse esigenze per la tutela dei territori.

«I sindaci non devono essere lasciati soli», ha detto Candia, mentre per Scarascia Mugnozza «non può esserci uno sviluppo futuro se non c’è la messa in sicurezza del territorio».

«Diffondere e acquisire la cultura della prevenzione – ha aggiunto il presidente della Grandi rischi – diventa l’auspicio per una progettazione del territorio sostenibile. Inoltre, è anche necessario il rafforzamento della collaborazione tra gli organismi di ricerca, i decisori politici e i cittadini, attori fondamentali per lo sviluppo futuro».

Il prossimo incontro, sul tema dell’erosione costiera e dell’inquinamento marino, è previsto per il 14 gennaio 2021.

Carmine Milieni
Autore: Carmine Milieni