Da Corigliano a Venezia, presentato l’ultimo cortometraggio di Giovanni B. Algieri
Il corto parla di un tema di forte attualità e grande rilevanza sociale: l’accesso alle cure delle donne malate di tumore al seno
Presentato in anteprima, nei giorni scorsi, nello spazio incontri del Venice Production Bridge, della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il cortometraggio "Tutte o Nessuna", diretto dal coriglianese Giovanni Battista Algieri e da Jonathan Elia.
Alla presentazione hanno partecipato le attrici Donatella Finocchiaro e Violante Placido, protagoniste del film insieme a Filippo Librando e a William Baldiwin che si è cimentato con una partecipazione straordinaria. Girato a Corigliano-Rossano, il cortometraggio è prodotto da Immaginazione APS, sostenuto dalla Calabria Film Commission e co-prodotto da dalla Baluma Productions, Summeet e WeBreast.
Giovanni Battista Algieri è nato e cresciuto a Corigliano, poi si è trasferito a Perugia dove si è laureato in Scienze Politiche. Il suo percorso è continuato poi alla Luiss - Guido Carli, dove si è specializzato in Comunicazione e Cinema. Nel 2013 si è spostato a Londra dove ha perfezionato la sceneggiatura alla University of the Arts London, e studiato con dedizione il mondo del videomaking e del montaggio. Ed è proprio dalla capitale del Regno Unito che ha mostrato un’altra sua attitudine: quella per la scrittura.
Nel periodo londinese ha pubblicato Forse non torno – Storie meridionali di chi parte e di chi resta, seguito, l'anno successivo, dalla seconda raccolta di racconti intitolata Cosa manca, la cui introduzione è stata firmata dal cantautore Brunori Sas.
Lo stesso anno, Cosa manca è diventato un documentario prodotto da Blogo e diretto da lui stesso, proiettato successivamente in più di sessanta scuole e associazioni culturali di tutta Italia.
Nel 2020, il suo terzo romanzo La prima luna storta è stato presentato e messo in scena con un tour teatrale, interpretato dagli attori Carlo Gallo, Ester Pantano, Andrea Venditti e Camilla Bianchini, con le musiche del cantautore Scarda.
Terminata l'esperienza inglese e tornato nuovamente in Italia, dove ha iniziato la sua attività cinematografica scrivendo e dirigendo i cortometraggi Schabernack (premiato come miglior film al Barcelona Film Festival 2017), Senzamare (premiato come miglior cortometraggio del mese dal Los Angeles Film Awards nel 2018) Abiura, Violè e Giotto.
Nel 2025 ha scritto e diretto il cortometraggio L'ultimo giorno di felicità, candidato al Globo d'Oro 2026 come miglior cortometraggio, e finalista al Los Angeles Italia Film Festival, la cui protagonista è interpretata da Margherita Mazzucco.
Tutte o Nessuna, il suo ultimo lavoro alla regia, affronta il tema della diversità di accesso alle cure delle donne malate di tumore al seno, in diversi paesi del mondo. Anche questa volta il nostro concittadino ha portato sullo schermo una questione di forte attualità e rilevanza sociale. Un concittadino, che attraverso la settima arte, ci darà grandi soddisfazioni.