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Trebisacce da urlo: tris alla Rossanese, per i rossoblù è notte fonda

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TREBISACCE - È un Trebisacce da urlo quello che si aggiudica il match casalingo contro la Rossanese. All’Amerise finisce 3-0 per i giallorossi, autori di una prestazione convincente davanti al proprio caloroso pubblico. Per i rossoblù, invece, è ormai notte fonda.

La squadra di Malucchi mette subito le cose in chiaro, passando in vantaggio dopo appena un minuto con Bubacar. Un avvio shock per la Rossanese, che non riesce a reagire e si ritrova a inseguire già dalle prime battute. A metà della prima frazione arriva anche il raddoppio, firmato dal capitano Leonori, che indirizza ulteriormente la partita sui binari giallorossi.

La Rossanese non riesce praticamente mai a entrare in partita: poche idee, nessuna vera reazione e, soprattutto, nessun pericolo per la porta avversaria. Una prestazione opaca, che certifica le difficoltà di una squadra chiamata a ben altro rendimento in un campionato nel quale le aspettative erano decisamente elevate.

Nella ripresa il Trebisacce gestisce senza particolari affanni il doppio vantaggio, concedendo poco o nulla agli avversari. A chiudere definitivamente i conti ci pensa ancora Leonori, che completa la propria doppietta personale e fa esplodere di gioia l’Amerise. L’unica nota stonata della giornata per i giallorossi è l’espulsione del numero 10 Varela, che macchia parzialmente una vittoria altrimenti da incorniciare.

Finisce così una sfida che, alla vigilia, rappresentava un possibile punto di svolta per entrambe le formazioni. Per il Trebisacce è un’apoteosi: tre gol, una prova di forza e la soddisfazione di aver dominato un match particolarmente sentito. Per la Rossanese, invece, è l’ennesima occasione mancata, una sconfitta pesante che alimenta dubbi e interrogativi sul futuro.

Il rischio, ormai, è quello di assistere al ripetersi di un copione già visto: per la seconda stagione consecutiva, la Rossanese si ritrova a fare i conti con aspettative da grande favorita che rischiano di trasformarsi in una cocente delusione. All’Amerise arriva un altro campanello d’allarme, forse il più rumoroso.

Josef Platarota
Autore: Josef Platarota

Nasce nel 1988 a Cariati. Metà calovetese e metà rossanese, consegue la laurea in Storia e Scienze Storiche all’Università della Calabria. Entra nel mondo del giornalismo nel 2010 seguendo la Rossanese e ha un sogno: scrivere della sua promozione in Serie C. Malgrado tutto, ci crede ancora. Ha scritto per Calabria Ora, Il Garantista, Cronache delle Calabrie, Inter-News, Il Gazzettino della Calabria e Il Meridione si è occupato anche di Cronaca e Attualità. Insegna Lettere negli istituti della provincia di Cosenza. Le sue passioni sono la lettura, la storia, la filosofia, il calcio, gli animali e l’Inter. Ha tre idoli: Sankara, Riquelme e Michael Jordan.