Corigliano torna in Serie A e fa tremare Galatone: l’impresa sfuma al tie-break
La Maricor cede 3-2 dopo oltre due ore di battaglia e conquista il primo punto in A3. Simeon: «Potevamo vincerla. La squadra non si accontenta e sa di essere di buon livello»
CORIGLIANO-ROSSANO – Il ritorno in Serie A porta un punto, una battaglia lunga due ore e ventisei minuti e il rimpianto di una vittoria sfiorata. La Maricor Corigliano Volley esce sconfitta dal campo della Green Volley Galatone, ma tiene testa ai padroni di casa fino al tie-break: 3-2 il risultato finale, con i parziali di 22-25, 25-15, 20-25, 25-19 e 15-13.
Dopo sei anni lontano dalla Serie A, i rossoneri inaugurano così il campionato di A3 Credem Banca muovendo subito la classifica. Lo fanno in trasferta, contro un avversario già rodato alla categoria, accompagnati dal sostegno de "I Mille del Brillia", presenti in buon numero sugli spalti.
L’avvio è del Corigliano. Dopo una prima fase equilibrata, la squadra di Lorenzo Simeon trova il break a metà set e prende il margine necessario per chiudere 25-22. Galatone risponde nel secondo parziale soprattutto dalla linea dei nove metri: cinque ace alimentano l’allungo dei pugliesi, che pareggiano i conti con un netto 25-15.
La Maricor, però, riparte. Nel terzo set conduce dall’inizio alla fine, sfrutta anche i sei errori in battuta degli avversari e si impone 25-20, tornando avanti. La risposta di Galatone arriva a muro: sei punti nel quarto parziale spingono i padroni di casa verso il 25-19 che rimanda tutto al quinto set.
Nel tie-break i pugliesi prendono il comando e arrivano fino al 12-8. Corigliano resta aggrappato alla partita, recupera terreno e si riavvicina, ma la rincorsa si ferma sul 15-13.
Tra i rossoneri spiccano i 22 punti di Gruvaeus, seguito da Cremoni a quota 16. Per Galatone sono decisivi Arguelles, autore di 29 punti, e Benavidez, che ne firma 21.
«Possiamo ritenerci sia soddisfatti sia con un po’ di rammarico», commenta coach Lorenzo Simeon. «Soddisfatti perché siamo stati in partita, presenti e aggressivi sulle cose che dovevamo fare, e perché comunque abbiamo mosso la classifica. Il rammarico è che potevamo provare a vincerla: ci siamo andati vicini, e questo deve essere un segnale positivo, perché la squadra non si accontenta e sa di essere di buon livello».
Un passo avanti anche rispetto ai confronti precampionato: «Con Galatone avevamo giocato due volte in amichevole, perdendo 4-0 e 3-1. Oggi siamo venuti qui a testa alta, in un palazzetto molto caldo e rumoroso, e i ragazzi non si sono fatti mettere sotto».
L’allenatore sottolinea soprattutto la capacità di reagire: «Abbiamo condotto noi la partita, vincendo il primo set, perdendo abbastanza male il secondo, reagendo e vincendo bene il terzo. Nel quinto siamo stati lì attaccati e poteva girare con una palla in più o in meno».
La ripartenza è già in queste parole: «Ci sono ancora mille cose da fare, ma se l’atteggiamento e la voglia saranno questi, possiamo dire la nostra in questo campionato».
Alla seconda giornata il Corigliano osserverà un turno di riposo. Il primo appuntamento lascia una sconfitta stretta e una certezza da coltivare: la Maricor ha saputo reggere il confronto e giocarsi fino all’ultimo la possibilità di vincere.